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FIAB ROVIGO

In sella per il turismo sostenibile

Pedalata lungo la Sinistra Po, per chiedere i 30 all’ora sull’argine e più rispetto per i ciclisti

In sella per il turismo sostenibile

Oltre 150 ciclisti amatoriali hanno partecipato ieri alla “Pedalata per la Sinistra Po”, raduno cicloturistico interregionale organizzato dalla Fiab con il chiaro intento di collegare, nel nome del turismo sostenibile, le tre regioni toccate dalla manifestazione.

I ciclisti hanno incontrato tutte le amministrazioni comunali coinvolte nella Sinistra Po, 10 polesane, 1 lombarda e 1 emiliana, per chiedere la sottoscrizione di un impegno comune per la messa in sicurezza di questo itinerario attraverso alcuni provvedimenti significativi: l’imposizione del limite dei 30 km orari e interventi efficaci oltre la segnaletica stradale verticale e maggiori controlli dell’effettivo rispetto, chiusure totali al traffico per alcuni tratti selezionati e chiusura al traffico tutti i weekend dell’anno e non solo in quelli estivi.

Durante il percorso i partecipanti hanno sostato a Gaiba per un momento importante all’interno della logica che ha spinto Fiab ad organizzare questo evento, in occasione dell’apertura e conseguente intitolazione di un tratto ciclopedonale proprio sulla sommità arginale del fiume Po.

Presente a Gaiba anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Occhiobello, Paolo Pezzini, Lorenzo Feltrin, responsabile di Fiab Occhiobello Sinistra Po, ha commentato l’importante giornata: “Obiettivo dell'iniziativa era, oltre a creare un momento di piacevole convivialità e socialità tra i nostri associati e simpatizzanti, accendere l'attenzione dell'opinione pubblica e delle amministrazioni locali sulla promozione ciclabile della Sinistra Po, sia come occasione e opportunità di promozione del cicloturismo, sia come elemento di miglioramento della qualità della vita, della sicurezza e dell'ambiente del percorso e dei paesi e città che vi si affacciano. Il tema dell’attraversamento ciclopedonale in sicurezza del fiume è stato probabilmente il più grande assente tra i tanti investimenti volti alla promozione della mobilità ciclistica sulle due sponde”.

“Non è secondaria l’importanza del collegamento ciclopedonale per i residenti. In particolare tra Occhiobello, Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro per Ferrara, che formano di fatto un unico agglomerato urbano all'interno del quale proprio l'attraversamento del fiume rappresenta una cesura importante per chi si sposta in bici o a piedi. Oltre, infatti, a non essere idonea la struttura del ponte al transito ciclabile in sicurezza, non lo è nemmeno la rampa di accesso sul lato ferrarese, né l'attraversamento della SS16 per raggiungere Pontelagoscuro e la rete ciclabile interna, che è invece capillare e di qualità”.

Fiab è da sempre punto di riferimento, luogo di discussione e sollecitazione nei confronti degli amministratori locali nei confronti di queste problematiche: “Ecco perché vogliamo – chiude Feltrin – cogliere l'occasione di per affrontare, insieme agli amministratori delle due sponde del fiume, questo tema, unitamente a quello, altrettanto importante, della sicurezza del transito ciclabile sulla sponda sinistra del fiume. L’organizzazione impeccabile, la presenza dei ciclisti e la disponibilità da parte degli amministratori a valutare le istanze presentate offrono la cifra della riuscita della manifestazione. Adesso, con Fiab, cercheremo di capire, in un prossimo futuro, se ai buoni propostiti faranno seguito risultati significativi”.

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