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LA PREMIAZIONE

Un salotto nel cortile del Roverella

Muraro (Fondazione Cariparo): “Opereremo in rapidità”. Cittadin: “Garanzia per la città”

Un salotto nel cortile del Roverella

Ampie superfici specchianti, dialogo tra contemporaneo e antico, attenzione all’esistente ma anche occhi sul nuovo: è nel segno delle idee di giovani architetti e ingegneri under 40 che, Fondazione Cariparo, insieme al Comune di Rovigo, nella mattinata di venerdì a palazzo Cezza, ha proclamato i vincitori del concorso indetto nel 2023 per la valorizzazione della corte interna di palazzo Roverella.

Monumento simbolo dell’influenza ferrarese nel Quattrocento rodigino, dal 1474 si staglia con la sua imponente mole sulla piazza maggiore del capoluogo donandole una caratteristica del tutto unica, peculiare tra tutte le altre piazze presenti in Veneto. E l’incrocio tra stili, dominazioni, periodi storici e architetture è anche il filo conduttore dei 12 progetti pervenuti per la sistemazione di quella che costituisce l’incompiuta corte interna del palazzo.

Dodici idee diverse per la valorizzazione di un’area importante: data la sempre più marcata affluenza alle mostre organizzate dal Roverella (di proprietà comunale e in gestione a Cariparo), si è resa necessaria la stesura di un bando per risistemazione dell’area, sia per recuperare un luogo che ad oggi rimane vuoto, sia per facilitarvi l’accesso e il posizionamento dei servizi di biglietteria, noleggio audio guide e guardaroba.

“Abbiamo pensato, unitamente al Comune con cui vogliamo continuare sempre a collaborare per la nostra città, di indire questo concorso per abbellire e, al contempo, utilizzare uno spazio importante come è quello interno di palazzo Roverella” ha sottolineato Gilberto Muraro, presidente della Fondazione. Per poi aggiungere: “La commissione esaminatrice ha premiato tre progetti vincitori, due ex aequo, e uno al quale va una menzione speciale. Dopo questo passo, ci riserveremo una valutazione congiunta che riassuma le idee vincitrici in accordo con la sovraintendenza, vita la storicità del luogo”. E conclude: “Comunque opereremo in rapidità”.

Scalando il podio della premiazione: medaglia di bronzo per il gruppo composto da Giulia Ferro, Matteo Sergi e Laura Venturi che ha ipotizzato una copertura totale dell’aerea creando una piazza coperta, climatizzata, con tutti i servizi richiesti. Saltano direttamente al primo posto: la proposta di Lorenzo Rossettini, ovvero, una copertura parziale con volume stereometrico a pareti specchianti e la soluzione ideata dal gruppo Barbara Ghirelli e Vera Tresoldi; attraverso una passeggiata architettonica perimetrale che distribuisce i flussi di ingresso dei visitatori, la corte è vista sia come luogo espositivo che di fruizione per la cittadinanza. Menzione speciale per Angela Cavallari che, con una struttura retrattile tecnologica, dagli echi scenico-teatrali, permette di scoprire/aprire la corte in base alle esigenze.

Agli applausi per l’inventiva e l’essersi messi in gioco di questi giovani professionisti, si è aggiunto il plauso del sindaco, Valeria Cittadin: “Da quando è presente e attiva questa sinergia con la Fondazione Cariparo nel territorio polesano, abbiamo visto notevoli risultati di cura e tutela del nostro patrimonio locale”. Continua: “I numeri del Roverella parlano da soli, è ormai una garanzia della nostra città che porta il nome di Rovigo in Italia e all’estero. Perciò, proprio il suo spazio interno, anche grazie a questi progetti giovani, di giovani, va promosso, valorizzato e abbellito”.

Dopo gli interventi di Maria Alessandra Avezzù Pignatelli, presidente dell’ordine degli architetti della Provincia di Rovigo, e di Elena Zambello, presidente dell’ordine degli ingegneri, sono proseguite le premiazioni ai giovani vincitori: per un connubio tra innovazione e storia, tra il valorizzare il patrimonio cittadino e il promuoverlo, ancora una volta, come gioiello da scoprire e apprezzare.

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