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Pescatrici morte: “La laguna è insidiosa"

Parla l'esperto

Pescatrici morte: “La laguna è insidiosa"

Le vittime erano esperte pescatrici, ma il maltempo e la mancanza di precauzioni si sono rivelati fatali

Continua a suscitare dolore e costernazione, la notizia della tragica morte delle due donne annegate durante una battuta di pesca del granchio blu. Si tratta di due amiche di 50 e 47 anni, entrambe di nazionalità cinese che volevano pescare, come avevano fatto molte altre volte, il granchio blu. Si tratta di Yu Yin Quiong, 50 anni e casalinga, e Hu Lifang, 47 anni di professione parrucchiera.

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Le due donne la scorsa domenica si erano recate lungo i sentieri dell'orto botanico di Rosolina, in riva al mare, per pescare dei granchi blu ma non sono più tornate a casa, creando preoccupazione nei parenti che hanno quindi lanciato l'allarme. Le ricerche sono state condotte dai vigili del fuoco con la collaborazione dei carabinieri e della capitaneria di porto e, dopo diverse ore, sono state ritrovate, purtroppo decedute, da alcuni pescatori che avevano notato i due corpi con addosso pesanti tute da pescatore.

Le due amiche erano solite andare a pesca di granchi blu in laguna, anche due o tre volte la settimana ma domenica qualcosa non è andato per il verso giusto e sono morte annegate.

“Non ci si può improvvisare pescatori senza conoscere i luoghi in cui si pesca. E’ davvero troppo pericoloso – spiega senza troppi giri di parole Fabrizio Angelo Boscolo della cooperativa pescatori di Pila – In tanti si mettono a pescare i granchi blu andando a piedi, prendendoli con le mani nude o con l’ausilio dei retini. Ma non è il modo corretto per farlo. Si deve andare con la barca e utilizzare le nasse e, soprattutto, si deve sapere dove si sta andando e a cosa prestare attenzione".

"E’ fondamentale conoscere le maree, le correnti e, soprattutto i fondali che vicino a riva sono spesso melmosi. Di conseguenza per camminare in quei posti si deve sapere come fare. Non è un gioco – continua l’esperto pescatore – Innanzitutto è fondamentale stare ad una certa distanza dall’uscita dei canali nel mare perché in quei posti ci sono correnti e fondali particolari ed è davvero un attimo cadere e non riuscire più a rialzarsi, soprattutto se si indossa la muta da pesca, che è molto pesante".

"Girare in laguna non è come girare sulla strada e si deve utilizzare molta prudenza. In questi giorni, poi, con le piene dei fiumi, il livello dell’acqua cresce velocemente ed è davvero pericoloso avventurarsi senza sapere esattamente dove si sta andando e come le condizioni, anche meteo, potrebbero cambiare anche molto velocemente. Scivolare è davvero un attimo e rialzarsi può diventare particolarmente difficoltoso – conclude Fabrizio Angelo Boscolo – Quella al granchio blu non è una pesca difficile ma, per girare per la laguna, bisogna essere pratici e non improvvisarsi pescatori. Il rischio è davvero troppo elevato”.   

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