Cerca

porto viro

Microplastiche nel Po: lo studio

Problema sentito e attualissimo

Microplastiche nel Po: lo studio

Sarà Porto Viro a ospitare domani mattina l’importante evento conclusivo del progetto “Manta River Project 2”, che prevede la presentazione dei risultati degli studi per la valutazione dei quantitativi di microplastiche nel fiume Po. Come location della giornata è stata scelta la sede del Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po cittadina, perché rappresenta idealmente e fisicamente il punto di arrivo del progetto.

Apertura alle 10.30 con i saluti del presidente del Parco Regionale Veneto del Delta del Po Moreno Gasparini, dell’assessore regionale al Territorio Cristiano Corazzari e del presidente della Provincia Enrico Ferrarese. La presentazione dei risultati del progetto sarà a cura di Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Arpae Emilia-Romagna e Università La Sapienza di Roma. Tra i relatori che interverranno anche Cristina Mazziotti, responsabile della Struttura Oceanografica Daphne di Arpae, Irene Ingrando, funzionario tecnico dell’Autorità di bacino, e Silvia Serranti, professoressa di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente della Sapienza. A seguire, la tavola rotonda “Tutela dell’ambiente: le microplastiche nel fiume Po, conoscere per agire”, per discutere e portare all’attenzione il problema dell’inquinamento da microplastiche nei corpi idrici fluviali, con la partecipazione di Chiara Maggi, dirigente del Centro nazionale per la rete nazionale dei laboratori Ispra, e Giuseppe Bortone, direttore generale di Arpae, oltre a rappresentanti di Istituto superiore di sanità, Legambiente, Federchimica PlasticsEurope Italia e Corepla. Le conclusioni della mattinata di lavori saranno affidate al segretario generale dell’Autorità di bacino Alessandro Bratti.

Manta River Project 2 è la continuazione della prima sperimentazione condotta nel 2020 per il monitoraggio delle microplastiche lungo l’asta del Po, al fine di stimarne le quantità trasportata verso il mare. La contaminazione da plastica, e in particolare da microplastica, degli ecosistemi marini e di acqua dolce è un problema ecologico di portata globale. La crescente preoccupazione per questo inquinante deriva della sua ubiquità in tutti i comparti ambientali, della sua biodisponibilità e della capacità di veicolare sostanze tossiche. C’è quindi un’urgente necessità di studi, soprattutto all’interno degli ambienti di acqua dolce, che forniscano evidenze solide e metodiche validate e armonizzate per appurare i principali meccanismi di trasporto delle microplastiche, le potenziali esposizione e i rischi associati. I corsi fluviali rappresentano una fonte di microplastiche di particolare importanza per l’ambiente marino e i monitoraggi necessari per la loro quantificazione sono attualmente derivanti solo da studi scientifici che, anche nel distretto del fiume Po, hanno durate limitate e dimensioni locali, per cui non forniscono informazioni utili per affrontare il problema a scala di distretto.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400