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La ricorrenza

Un pensiero per chi non c'è più

Sabato la messa solenne per i defunti

Sabato 2 novembre al cimitero di Rovigo, in viale Oroboni, alle 15, sarà celebrata la messa in commemorazione dei defunti. La cerimonia sarà officiata dal vescovo Pierantonio Pavanello. E sarà l’occasione per molti rodigini per una preghiera sulla tomba dei propri cari.

Già da qualche giorno, però, i cimiteri sono meta di un piccolo pellegrinaggio da parte di rodigini e polesani per una visita sulla tomba dei propri cari. Per portare un fiore, recitare una preghiera, una carezza sulla foto di chi non c’è più. E proprio in questi giorni le rivendite di fiori vedono una moltiplicazione dei propri clienti.

Ed è il crisantemo il simbolo delle ricorrenze di Ognissanti e dei defunti. Un fiore che resiste, nonostante il momento non felice per il comparto florovivaistico veneto, che nel 2024 ha segnato un calo delle vendite anche a causa del meteo non favorevole. “In questi giorni c’è sempre un po’ di movimento e la domanda di crisantemi anche, ovviamente tempo permettendo - sottolinea Claudio Padovani, presidente dei florovivaisti di Confagricoltura Veneto - Sono soprattutto gli anziani ad acquistare i fiori per i defunti, anche se il calo della domanda c’è, a causa della crisi economica. Del resto in Veneto la produzione non solo di crisantemi, ma di fiori recisi, si è notevolmente ridotta”.

Più ottimista Alessandro Bertelli, florovivaista di Confagricoltura Rovigo, con sede a Badia Polesine: “Le vendite stanno andando bene, come l’anno scorso, e il tempo ci sta dando una grossa mano”.

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