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“A Cardiologia non va 'tutto bene'"

La consigliera regionale amareggiata per la risposta ricevuta

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L'ospedale di Adria

“I conti non tornano nel reparto di cardiologia dell’ospedale adriese”: è la riflessione della consigliere regionale Elena Ostanel, esponente di Veneto che vogliamo, alla risposta dell’assessore regionale Manuela Lanzarin alla sua interrogazione.

“Purtroppo - dice - la sbrigativa risposta non lascia me e tanto meno i cittadini polesani sereni: nessun riferimento ai due cardiologi che si sarebbero recentemente dimessi e ad una qualche iniziativa della Regione per convincerli a rimanere e, in generale, il solito ‘compitino’ per dire che va tutto bene, quando ai cittadini non sembra essere così. Lanzarin ci ha raccontato che attualmente ad Adria sono presenti 4 unità mediche ed un cardiologo Sai che presta attività ambulatoriale ma questi numeri non tornano, almeno se intendiamo medici strutturati con contratto a tempo indeterminato. Come non ci convince il fatto che ci parlino di ‘dieci posti letto complessivi, di cui usualmente 7 per acuti e 3 per riabilitazione’, mentre ci saremmo aspettati, dalla lettura delle schede ospedaliere, 10 posti solo per acuti”.

Prosegue Elena Ostanel: “Al di là delle puntualizzazioni, ciò che mi lascia perplessa e amareggiata, è che la risposta ricevuta ruota attorno al concetto ‘va tutto bene’, quando i cittadini sanno benissimo che, invece, i problemi ci sono e, vien da pensare, forse solo la Regione non li sa e non li vuole affrontare. Con il rischio per i cittadini che possa non essere garantita la continuità assistenziale necessaria verso problemi, come quelli cardiologici, che sono tra le prime causa di morte”.

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