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Badia polesine

“Il destino è nelle vostre mani”

L'appello alle giovani generazioni

“Il destino è nelle vostre mani”

Badia Polesine si unisce alle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate. Nella mattinata di ieri, l’amministrazione comunale ha promosso un momento di riflessione nel 106esimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale e di omaggio ai caduti ai piedi della torre civica di piazza Vittorio Emanuele II. All’evento hanno preso parte, dopo diversi anni, anche i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, che con alcune letture hanno ricordato i concetti di pace e libertà e a cui si sono particolarmente rivolte le parole del sindaco Giovanni Rossi.

“La Prima guerra mondiale potrebbe essere considerata la quarta guerra d’indipendenza - ha riflettuto il primo cittadino - perché è dopo il conflitto che si è raggiunta l’effettiva unità d’Italia. Il primo periodo è stato molto difficile, perché effettivamente c’era una nazione con un territorio, ma mancava il popolo, che parlava lingue diverse. Con la globalizzazione che stiamo vivendo, molto probabilmente abbiamo la stessa sensazione: il territorio è sempre quello dell’Italia, ma c’è un nuovo popolo, che ha tradizioni, valori e culture diversi. La nostra capacità deve essere quella di creare quell’unità d’Italia, quei valori condivisi, che hanno fatto sì che i nostri avi abbiano costruito lo Stato che noi conosciamo”.

“La nuova sfida è quella di avere un nuovo diritto di cittadinanza, che deve essere attiva, anzi generativa - ha aggiunto Rossi guardando soprattutto ai più giovani - Tutti voi dovete generare questo nuovo sentimento, più forte ancora di quello di prima, per far sì che questo popolo sia quello meraviglioso che fa l’Italia e gli italiani. Per cui vi chiedo un grande sforzo perché il destino è nelle vostre mani: mai cedere i vostri diritti di cittadinanza”.

Alla mattinata, che si è conclusa con la benedizione di don Matteo e l’intervento di don Bryan, hanno preso parte le forze dell’ordine, armate e combattentistiche, oltre a diversi esponenti dell’amministrazione locale.

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