Cerca

badia polesine

Scatta il coprifuoco per i locali

“Forte recrudescenza degli effetti distorsivi della movida. Assicuriamo la convivenza civile”

Alcool ai minori: chiusa una discoteca

Blocco all’apertura delle attività in orario notturno. Il sindaco Giovanni Rossi ha recentemente firmato un’ordinanza con cui si impone la chiusura dei pubblici esercizi dall’una alle 5 con sgombero degli avventori e clienti, dal lunedì alla domenica, da oggi e fino al prossimo 30 dicembre “fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione su tutto il territorio cittadino”.

Nel testo sottoscritto dal primo cittadino, viene considerata “la forte recrudescenza del fenomeno della movida e dei suoi effetti più distorsivi, che si sono tradotti in ripetuti episodi di disturbo della quiete pubblica e vandalismo, su tutto il territorio comunale”, l’amministrazione comunale ha visto la “urgente necessità e volontà di assicurare al territorio adeguate condizioni di sicurezza e convivenza civile”, che hanno portato a procedere “mediante azioni di natura eccezionale per il tempo indispensabile a porre in essere misure di significativa riduzione del rischio, fatta salva l’opportuna verifica a conclusione del periodo”.

Nell’ordinanza, viene citata la relazione del responsabile della polizia locale relativa alla sicurezza urbana, nella quale si evidenzia che “il consumo di bevande alcoliche è spesso causa di fenomeni di degrado, violenza e di turbamento della quiete pubblica. Questi deprecabili comportamenti assumono maggiore rilevanza durante l’orario notturno dove è più frequente la presenza di persone negli esercizi pubblici, per cui il consumo smodato di alcool determina maggior impatto sulla percezione di insicurezza e di degrado”.

“La zona del centro storico - riprende il testo - dove sono ubicati numerosi locali ed esercizi di vicinato, con la conseguenza di un facile approvvigionamento di bevande alcoliche, è frequentemente teatro di fenomeni di degrado e violenza, nonché di condotte che compromettono le comuni regole di vita civile, incidendo in maniera fortemente negativa sulla qualità urbana in termini di quiete pubblica e di decoro, con notevole detrimento delle condizioni di vivibilità cittadina. Il consumo smodato di alcool è spesso accompagnato da atteggiamenti o comportamenti che sfociano in tendenziale aggressività, e non è raro che gruppi di persone, per ragioni futili, scatenino risse tra di loro; la situazione di grave disagio è altresì comprovata dalle numerose segnalazioni effettuate da parte dei cittadini residenti".

"In queste zone – si chiarisce - i carabinieri e la polizia locale hanno effettuato numerosi interventi nelle ore serali e notturne accertando violazioni concernenti i reati di rissa, ubriachezza molesta e degrado. Ciò a riprova della sussistenza di un nesso causale fra l’apertura serale-notturna degli esercizi commerciali in esame e gli episodi di criminalità diffusa ovvero di disturbo alla quiete pubblica accertati dalle forze dell’ordine”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank1

    06 Novembre 2024 - 08:11

    Era ora!! l'unico problema che i soggetti che provocano insicurezza nelle piazze a Badia,andranno in qualche altro paese...quindi il problema è solo spostato

    Report

    Rispondi