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PORTO VIRO

Guolo: “Così non va, mi dimetto”

La decisione “a seguito delle ultime imbarazzanti decisioni prese da questa amministrazione”

Guolo: “Così non va, mi dimetto”

A destra Luca Guolo, nella foto con Luca Zaia e Valeria Mantovan

La decisione “a seguito delle ultime imbarazzanti decisioni prese da questa amministrazione”

“A seguito delle ultime imbarazzanti decisioni prese da questa amministrazione di cui non ero assolutamente al corrente che non condivido e comunque me ne vergogno, dichiaro pubblicamente le mie dimissioni che formalizzerò lunedì”. Poche parole, dall’effetto dirompente, pubblicate da Luca Guolo Baselli sulla propria pagina Facebook.

Contattato telefonicamente per maggiori spiegazioni sul perché della propria decisione, ha detto che provvederà a chiarire tutto nei prossimi giorni, forse proprio già domani, subito dopo la formalizzazione dell’uscita di scena.

Intanto, però, la sua uscita con l’annuncio di abbandonare il proprio ruolo da consigliere di maggioranza, dopo essere stato uno dei maggiori sostenitori della lista Porto Viro Riparte a supporto dell’elezione a sindaco di Valeria Mantovan, sembra essere un’ulteriore picconata ad una maggioranza che sta scricchiolando dopo l’addio del sindaco stesso, approdata a Venezia come assessore regionale a Istruzione e Lavoro.

Proprio questo passaggio, che ha segnato la fine anticipata del quinquennio amministrativo, sembra essere alla base della decisione di Guolo di rimettere il proprio mandato da consigliere prima che si concluda il periodo di “reggenza” del vicesindaco Thomas Giacon fino alle elezioni che si terranno fra maggio e giugno, interrompendo le progettualità di lungo periodo.

Guolo, poliedrico imprenditore, a capo della Dragomar Srl, appassionato di motori e valente pilota, si è imbarcato anche nell’avventura di far ripartire la storica discoteca portovirese Party Club, ala cui riapertura era prevista a brevissimo.

Inevitabilmente, visto anche il forte sostegno che aveva dato a Mantovan, l’addio di Guolo, che non sarebbe una scelta estemporanea ma una decisione maturata nell’ultimo periodo, sembra evidenziare una frattura e, dal punto di vista politico, queste dimissioni aumentano la fibrillazione in vista delle elezioni, con schieramenti e candidati ancora non delineati ma con tante ambizioni che, al momento, sembrano essere in conflitto fra loro, proprio quando servirebbe la massima unità per riuscire in questi ultimi mesi a concretizzare il numero maggiore di azioni amministrative. Che sia anche per questo che, oltre alle motivazioni politiche, Guolo ha salutato? O c’è un tema specifico che ha segnato l’inizio della fine? Sarà lui stesso, come preannunciato, a spiegare tutto. Intanto le illazioni prendono campo in città.

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