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“Alluvione: mantenere viva la memoria”

Il sindaco Bononi: “Da quella tragedia una maggiore attenzione per il rischio idraulico”

“Alluvione: mantenere viva la memoria”

“Territorio più sicuro, ma servono prevenzione e buone pratiche di Protezione civile”. Così si è espresso il sindaco di Occhiobello Irene Bononi in occasione della cerimonia ufficiale in occasione del 73esimo anniversario dell’alluvione che, nel 1951, cambiò radicalmente la vita del Polesine. Presenti, oltre al primo cittadino di Occhiobello, il presidente della Provincia di Rovigo e sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese, Giuliana Bregolin, assessore al Bilancio del Comune di Rovigo, una rappresentanza del Comune di Castelguglielmo, il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Occhiobello, Leonardo Davolio e il maresciallo Massimiliano Selvaggio, comandante della stazione dei Carabinieri di Occhiobello e, in piazza, anche il sindaco del consiglio comunale dei Ragazzi, Ambra Islami e alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello accompagnati dai docenti; gli studenti hanno proposto cartelloni, elaborati, favole e poesie ispirate al 14 novembre.

L’intervento di Irene Bononi è stato il momento più significativo della mattinata: “Commemoriamo una ricorrenza luttuosa, una catastrofe naturale che ha insegnato alle generazioni che sono venute dopo, una maggiore attenzione per il rischio idraulico e il rispetto per il territorio. Sono anni che la Protezione Civile, a tutti i livelli, informa i cittadini sulle azioni di supporto alla prevenzione. Se la comunità sa cosa fare significa che siamo già a un buon punto di partenza per arginare il rischio. Da non sottovalutare il fattore psicologico, di preparazione a un evento calamitoso che, in questo modo, può essere meglio gestito”.

Il presidente della Provincia di Rovigo, e sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese si è rivolto ai ragazzi presenti, invitandoli alla lettura e alla comprensione della storia che ha trasformato il Polesine. Successivamente è stato letto un messaggio da parte dell’assessore regionale, Cristiano Corazzari, assente per impegni istituzionali: “E’ necessario mantenere viva la memoria di un evento così tragico e promuovere la cultura della prevenzione. Ritengo che iniziative come questa siano fondamentali per sensibilizzare le nuove generazioni e per non dimenticare le lezioni del passato”. Accanto alle autorità, due testimoni che erano bambini all’epoca, Antonietta Poli e Luciano Rovatti, quest’ultimo, nelle scorse settimane, ha incontrato i ragazzi delle scuole, anche Laura Cestari, consigliera regionale della Lega – Liga Veneta, a margine della cerimonia, ha voluto far pervenire la propria riflessione: “A 73 anni da quella tragedia la mia terra non dimentica. Ma guarda anche a cosa è cambiato in positivo in tutti questi anni. La Regione Veneto, e gli enti preposti, oggi sono una garanzia di impegno e sicurezza per i polesani”.

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