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Adria

Case di riposo, tempesta perfetta

Prospettive allarmanti sul fronte invecchiamento: gli over 80 in città passeranno da 1.641 a 2.792

Case di riposo, tempesta perfetta

A dir poco preoccupante e, per certi aspetti, inquietante il quadro delineato da Roberto Volpe sull’andamento demografico a livello locale e nazionale, con un inarrestabile innalzamento dell’età media. E, di conseguenza, con la necessità offrire servizi e strutture per gli anziani. Una dato su tutti: sui 30mila posti disponibili nelle diverse Case di riposo del Veneto, ci sono ben 10mila persone in lista d’attesa.

Il presidente di Uripa, Unione regionale delle istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza anziani, è intervenuto alla recente conferenza promossa dall’associazione politico/culturale il Cantiere. Nell’aprire i lavori il presidente e vicesindaco Federico Simoni ha evidenziato che “le tematiche che affrontiamo ci riguardano tutti direttamente o indirettamente, ma anche come singole persone e istituzioni”. E ancora: “Questo incontro vuole offrire dati e informazioni precise da parte di chi conosce bene la materia perché la vive quotidianamente, dal di dentro, affinché la politica, a tutti i livelli, sappia assumersi le proprie responsabilità nel dare risposte concrete”.

Grande l’interesse dimostrato con la sala Cordella gremita: presente l’intero cda della Casa di riposo insieme alla direttrice e diversi operatori della struttura di riviera sant’Andrea.

Una presenza numerosa e qualificata sottolineata con soddisfazione da Claudio Luigi Rossi per anni funzionario amministrativo e ora consulente in diverse Case di riposo, attualmente è anche impegnato nel Cantiere come referente per i servizi sociali.

Roberto Volpe ha esordito con un’amara constatazione: “Gli anziani sono lontani dall’attenzione della politica: tanti problemi, nessuna risposta”. Se politica e istituzioni sono in larga parte indifferenti, la società civile esprime sempre più atteggiamenti di ostilità, che il presidente di Uripa ha riassunto citando un noto giornalista televisivo: “Per la stragrande maggioranza delle gente, le nostre strutture sono un oggetto su cui riversare continue polemiche su costi e gestioni”.

Significativi alcuni dati che Volpe ha presentato e commentato: nel 2050 in Veneto gli anziani passeranno da 370.484 a 640mila, per il Polesine da 19.559 a 33.837, mentre il comune di Adria vedrà gli over 80 passare dagli attuali 1.641 a 2.792. A fronte di tutto ciò in Polesine ci sono 23 strutture accreditate per persone anziane non autosufficienti con poco più di 2.300 posti letto autorizzati.

“E’ chiaro – conclude Volpe – che sulle strutture per anziani sta arrivando l’onda lunga del baby boom degli anni Sessanta: se la politica e le istituzioni, a tutti i livelli, non decidono di intervenire, cosa che avrebbero dovuto fare almeno 30 anni fa perché tutto questo era chiaro fin da allora, ci attende quello che chiamo, senza voler drammatizzare ‘la tempesta perfetta’ nel comparto sanitario, sociale e assistenziale”.

Al termine Simoni ha donato all’ospite il libro “Siora Adria” di Romano Beltramini, ritratto romantico e malinconico di una città che vive solo nei ricordi.

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