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“Decisione che detta la linea”

“Decisione che detta la linea”

Associazione civica esprime soddisfazione per il no alle trivelle nelle acque davanti al Polesine. Il gruppo che in consiglio comunale è all’opposizione spiega che “questa vittoria a difesa dell’ambiente detta la linea politica.

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Sono stati accolti i ricorsi dei sindaci bassopolesani e degli attivisti ambientali nei confronti della società australiana che, nel 2017, aveva chiesto il rilascio della pronuncia, ottenuto poi nel 2021, al fine dello sfruttamento di un giacimento di gas al largo delle coste polesane, ferraresi e ravennate”.

Il gruppo che in consiglio è guidato da Elena Biasin continua: “Tra i sette punti sollevati per il ricorso uno, in particolare, è risultato essere di fondamentale importanza: l’incidenza negativa delle trivellazioni sul fenomeno della subsidenza. Il progressivo abbassamento del piano campagna giunto dal 1951 ad oggi fino a 4 metri in alcune aree del nostro delta, è stato considerato imprescindibile ai fini della valutazione della pronuncia”.

Secondo l’avvocato Matteo Ceruti “sul piano politico questa vittoria è importante per il territorio, i suoi abitanti, gli ambientalisti e tutti coloro che hanno sostenuto la campagna no trivelle. Sul piano giuridico, viene ristabilito dalla sentenza del Tar un corretto ordine di priorità degli interessi ambientali ed energetici spesso dimenticato dagli stessi legislatori che sembrano costruire le ultime norme in funzione del giacimento di turno”. E ancora: “Le motivazioni di questa sentenza, che ribadisce il primato del rispetto dell’ambiente nell’iter di approvazione degli insediamenti industriali, non possono che rafforzare Civica per Rovigo nella sua battaglia politica contro le modifiche all’articolo 23 dell’area interportuale e valutazione di impatto ambientale per Ecopol a difesa dell’ambiente”.

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