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La ricorrenza

Il Gal Delta Po fa trent’anni

E continua a guardare avanti

Il Gal Delta Po fa trent’anni

Il Gal Delta Po compie trent’anni. E il Gruppo di azione locale ha voluto celebrare il traguardo, facendo un bilancio dei progetti realizzati e gli obiettivi raggiunti alla presenza del presidente Sandro Trombella e del direttore Stefano Fracasso, oltre che al consigliere di palazzo Celio Roberto Pizzoli.

L’attività del Gal Polesine Delta Po è rivolta principalmente alla valorizzazione delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche dell’area rurale del Polesine, con particolare riguardo all’area umida del delta del Po, attraverso interventi mirati allo sviluppo integrato del territorio, nell’ottica di migliorare e supportare la vivibilità del territorio e la qualità della vita dei residenti, attraverso interventi a sostegno del tessuto socio-economico e dei servizi locali.

In particolare, l’attività dell’associazione si articola in tre strategie di intervento: sostegno a strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato, fondate su un approccio ascendente e sul partenariato orizzontale; sostegno a forme di cooperazione interterritoriale, transnazionale e transfrontaliero; disponibilità a partecipare alla creazione di reti tra tutti i territori rurali della Comunità europea e tra gli operatori dello sviluppo rurale.

La strategia è basata sul principio del bottom-up, noto come approccio Leader: la progettualità e le linee di sviluppo vengono definite attraverso un procedimento “dal basso”, mediante la consultazione e la concertazione con gli enti e associazioni, pubblici e privati, gli operatori economici e la popolazione residente nel territorio.

Ora il Gal Delta Po guarda avanti con nuovi progetti. Il direttore del Gal Delta Po, Stefano Fracasso, ha dichiarato: “Da poche settimane si sono chiusi i primi bandi del Psl 2023-27, attraverso i quali sono state presentate oltre 90 domande di contributo da parte degli operatori del territorio: metà delle domande sono state presentate per investimenti nel settore agricolo, mentre le restanti hanno riguardato gli interventi destinati a microimprese e piccole imprese per investimenti non agricoli e le iniziative proposte da enti pubblici e associazioni per sviluppare nuovi servizi per la popolazione. Con questi progetti e con quelli che saranno finanziati con i bandi del 2025 a favore delle imprese non agricole e per sviluppare servizi nel territorio, il Gal prosegue a sostenere le piccole imprese e l’economia locale”.

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