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Iras, "sulla privatizzazione vediamoci chiaro"

Il consigliere regionale di Avs Renzo Masolo preannuncia anche un’interrogazione. “Vogliamo che resti pubblico”.

Iras, "sulla privatizzazione vediamoci chiaro"

L'Iras di Rovigo

Il futuro dell’Iras? Per ora non ci sono segnali. Tutto tace. Certo, è in corso una complessa procedura per l’affidamento della gestione ad un soggetto privato con il meccanismo del project financing, ma i tempi entro i quali si sarebbe dovuta concludere la prima fase, quella di individuazione del “partner privato” si sono allungati. Il tempo di 90 giorni previsto dal bando è stato ampiamento superato. Nei giorni scorsi il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin ha spiegato che l’unico soggetto che ha presentato un’offerta “ha tempo fino al prossimo 10 dicembre per presentare le integrazioni, dopodiché verranno effettuate le valutazioni del caso e, una volta concluse, sapremo forse qualcosa di più su come andrà avanti il procedimento”.

Ovvero, restano 48 ore per vederci chiaro. Ma non è detto. Che i tempi si siano dilatati emerge anche dalla nuova proroga per il direttore generale Giovanni Luca Avanzi, il cui incarico era stato rinnovato in attesa del completamento del bando è stato ora allungato fino ad aprile. Nel decreto del commissario straordinario di Iras Tiziana Stella si legge che “la procedura di gara non si è conclusa e si prevede uno slittamento dei tempi inizialmente previsti per il passaggio dell’attività alla nuova gestione, almeno sino al 31 marzo 2025”.

Intanto, a focalizzare l’attenzione sul tema è l’Alleanza Verdi Sinistra. Come spiega Serena Gregnanin di Sinistra Italiana, “trascorsi i termini della procedura di project financing di Azienda Zero per l’affidamento della gestione di Iras che pare non abbia ottenuto risultati risolutivi, è nuovamente tempo di ribadire che l’Iras deve restare pubblica”.

E, proprio questo, rimarca “abbiamo discusso giovedì 5 dicembre nella sede di Avs e, grazie alla presenza del consigliere regionale di Europa Verde - Avs Renzo Masolo, abbiamo convenuto di portare questa istanza all’attenzione della giunta regionale: è stata stilata una mozione con le informazioni raccolte lo scorso ottobre nell’incontro ‘Iras un’altra narrazione è possibile’, grazie all’apporto di Giuseppe Franchi della Cgil e Cristiano Pavarin della Uil Fpl. Fondamentale la presenze di Renzo Masolo che, condividendo le nostre preoccupazioni, si è reso disponibile a presentare oltre alla mozione, l’accesso agli atti del bando in oggetto”.

Per capire meglio cosa stia accadendo e quali siano i passaggi “delicati” che hanno rallentato la trattativa pubblico-privata che, nelle previsioni dei proponente, avrebbe dovuto risolvere in tempi abbastanza rapidi la situazione.

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