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Via Maniezzo, “è un avviso agli altri assessori”

Crivellari: “La maggioranza è divisa”. Rossini: “E' un segnale”.

Via Maniezzo, “è un avviso agli altri assessori”

Il consiglio comunale di Rovigo

“Anche la granitica unità del centrodestra era solo una facciata”. Diego Crivellari, capogruppo del Pd in consiglio comunale commenta così il caso della cacciata di Mattia Maniezzo dalla giunta comunale. Crivellari spiega che “da giorni voci di corridoio raccontavano di una piccola crisi all’interno della giunta Cittadin e di possibili rimpasti, ora che l’armonia fosse solo apparente è conclamato”. E ancora: “Le divisioni del partito di maggioranza, ossia FdI, erano note da tempo, resta da vedere ora se ci saranno conseguenze. Quello che è successo con la decisione del sindaco forse non sarà un vero e proprio terremoto per l’amministrazione comunale, ma certamente si tratta di un bello scossone”.

Sul caso Maniezzo interviene anche Palmiro Franco Tosini, consigliere di minoranza: “È un fulmine a ciel sereno se solo si considera che pochi giorni fa il sindaco, con alcuni assessori, presente anche Valeria Mantovan, hanno inaugurato il nuovo locale della compagna di Mattia Maniezzo, pure presente al taglio del nastro. Attendiamo di conoscere le reali motivazioni, al di là delle indiscrezioni che stanno uscendo e con riferimento alle quali non intendiamo rilasciare commenti. Certo è che se la revoca dell'assessore Maniezzo (area FdI- Mantovan) dovesse essere confermata non potrebbe che aprirsi un problema all'interno della maggioranza che, a quanto pare, non è poi così unita come sembra”. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Antonio Rossini: “Prendo atto che era venuto a meno il rapporto fiduciario che pertanto da parte del Sindaco si era creata una situazione incompatibile con l’ex assessore Maniezzo. Come principio generale gli assessori devono essere coerenti con le idee politiche/amministrative, meno autoreferenziali e pieni di sè e debbono rapportarsi con umiltà e professionalità con tutti i consiglieri che rappresentano tutti i rodigini”. E ancora: “Vedo il lato positivo della faccenda: un segnale politicamente educativo da parte del sindaco nei confronti di altri assessori. Non sarà il metodo Montessori ma lo trovò molto efficace e opportuno”.

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