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Economia

In Veneto un anno con 70 tavoli di crisi

Il governatore Zaia e l'assessore Mantovan in prima linea per affiancare aziende e lavoratori

In Veneto un anno con 70 tavoli di crisi

Un anno con 70 tavoli di crisi aziendali in Veneto. Il 2024 è stato un anno complicato per il lavoro e l’economia, e le avvisaglie parlano di un 2025 con un rischio di incremento di difficoltà per il mondo produttivo. La Regione Veneto è stata in prima linea nel tentativo di sostenere economia, imprese e occupazione.

Il presidente del Veneto Luca Zaia, prima del giorni di Natale ha sottolineato: “Si chiude un anno impegnativo, che ha visto la Regione del Veneto in prima linea per far fronte alle crisi aziendali nell’arco di questi ultimi 12 mesi. Un lavoro di concertazione con le aziende, le parti sociali e gli altri attori rilevanti per ricercare accordi per crisi conclamate o per aiutare le imprese che attraversano difficoltà. Speedline, Superjet International, Berco, Molex Zetronic, Cantiere Navale Vittoria, Ceramica Dolomite e Fodaco dei Tedeschi sono i tavoli principali, a cui hanno fatto da corollario numerosi altri casi in cui sono state mediate e trovate soluzioni condivise. A tutti gli attori coinvolti va il mio ringraziamento.” Il governatore ha così commentato i dati di fine anno dell’attività svolta dall’Unità di crisi e servizi alle imprese.

“Nel 2024 - ha continuato Zaia - con la nostra Unità di crisi aziendali di Veneto lavoro, abbiamo preso in carico 70 casi, per un totale di oltre 14mila lavoratori coinvolti. Di questi, 28 si sono conclusi con risposte concrete alle istanze di 3.705 lavoratori e prospettive di speranza per le imprese. I comparti maggiormente interessati sono quello metalmeccanico, della logistica, tessile e alimentare; le province più interessate Venezia e Padova, e poi Vicenza e Treviso, Rovigo, Belluno e Verona. Nei prossimi mesi ci attendono ancora sfide importanti, ma sono sicuro che il modello veneto, introdotto a partire dal 2012, ci consentirà di offrire un valido supporto non solo nella gestione dei tavoli ancora aperti, ma anche nel monitorare l'evoluzione e criticità dei contesti settoriali/di filiera: in particolare automotive, moda, pesca.”

“Il nostro obiettivo - spiega l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan - è duplice. Puntiamo a garantire continuità produttiva anche attraverso riconversioni/reindustrializzazioni e a salvaguardare l'occupazione, assicurando il mantenimento della massima occupazione e la gestione non traumatica degli eventuali esuberi. Il metodo è quello del coinvolgimento di tutti i soggetti rilevanti, della mediazione tra interessi diversi per la definizione di soluzioni condivise; dell’assistenza tecnica a supporto delle soluzioni individuate con la definizione di misure e strumenti, regionali e nazionali, dedicati alle imprese e ai lavoratori ovvero agevolazioni, politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali.”

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