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le interviste di fine anno

“Sogno già la semifinale in casa”

Zambelli: “Il campionato è partito bene, peccato per il Viadana. Il Battaglini diventerà di livello internazionale”

Zambelli incrocia le dita

Tra i rodigini che lasciano il segno nella propria città c’è sicuramente Francesco Zambelli. Presidente della Femi Cz Rovigo Delta e uno dei capofila di quelle società che vorrebbero che il massimo campionato di rugby possa tornare ad avere una sua dignità. Senza dimenticare gli obiettivi sportivi, sempre elevati, per il campionato in corso.

Che 2024 è stato per Francesco Zambelli?

“Se penso ai play-off della passata stagione credo che ci sia delusione per com’è avvenuta l’eliminazione. Eravamo ad un passo dalla finale, se avessimo tentato quel drop… Se invece guardo al campionato in corso c’è da sottolineare la serie di vittorie consecutive, anche se non tutte belle o arrivate con poco scarto o all’ultimo momento. Peccato per la sconfitta col Viadana non tanto per la sconfitta di per sé ma perché non siamo riusciti ad esprimerci secondo il nostro potenziale. Abbiamo sbagliato ed è stata un’importante lezione di sport che ci ha fatto capire che dobbiamo restare con i piedi a terra”.

Il 2024 ha portato un nuovo presidente federale Fir, Andrea Duodo.

“Innocenti ci aveva deluso poiché venuto meno a certe promesse. Ora c’è Duodo e l’augurio è che possa dare la giusta importanza alla cosiddetta ‘fascia di mezzo’ che sarebbe il campionato di serie A Elite pensando al rilancio di questo campionato”.

Intanto sono state messe in ‘vendita’ le Zebre?

“Ora vediamo chi avrà il coraggio di manifestare il proprio interesse per questa realtà. Non si capisce utilità. Vengono fatti grandi sacrifici, a favore di chi? Chi ne beneficia di tutto questo dispendio per tenere vive le Zebre? Capisco la Benetton Treviso che è tutt’altro progetto. Ma pensare alle Zebre come via maestra da perseguire non ne vedo l’utilità. Come Rugby Rovigo pensiamo al nostro settore giovanile cercando di creare sempre più una filiera di qualità che possa garantire un buon bacino a cui guardare anche per il futuro”.

Nel 2024 è rinata la Lega Rugby, una bella conquista…

“Le intenzioni sono indubbiamente ottime. C’è però da sottolineare come sia composto da un gruppo eterogeneo, ma l’unità di intenti per far crescere il rugby italiano c’è tutta. L’importante è rimanere uniti per riuscire ad avere nel giro di qualche anno 10-12 squadre del medesimo livello. Lavorando uniti e con progettualità condivise ci si può arrivare”.

Progetti per il 2025?

“Da un punto di vista squisitamente sportivo mi piacerebbero che i ragazzi chiudessero la regular-season nei primi due posti onde regalare ai tifosi la semifinale di ritorno dei play-off scudetto al Battaglini. Poi ci sono l’inizio dei lavori di riammodernamento dello stadio Battaglini per regalare alla città di Rovigo e ai suoi tifosi un impianto che risponda a quelle caratteristiche che il rugby internazionale richiede. Sappiamo che per la messa in opera dei lavori del Battaglini ci vorranno diversi step. Per il momento c’è la copertura finanziaria per i primi tre lotti: cioè rifacimento della tribuna est portandola alla lunghezza di 104 metri, con totale copertura e la sistemazione dei seggiolini; nuova club-house che risponda agli standard internazionali e poi c’è la sistemazione dei campi 2 e 3 con la sistemazione della tribuna che c’è fra i due campi sperando di farne uno in sintetico”.

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