Cerca

le interviste di inizio anno

Cortelazzo: “Un 2025 di infrastrutture e ambiente”

“La polemica sugli impianti a Sarzano? Ma l’anno scorso nessuno si era posto il problema?”

Cortelazzo: “Un 2025 di infrastrutture e ambiente”

L'onorevole Piergiorgio Cortelazzo

“La polemica sugli impianti a Sarzano? Ma l’anno scorso nessuno si era posto il problema?”

Nel 2024 i buoni risultati alle elezioni europee e la vittoria del centrodestra in molti Comuni polesani e a Rovigo. Nel 2025 l’obiettivo di un consolidamento di Forza Italia e tanti progetti per Veneto e Polesine. L’onorevole Piergiorgio Cortelazzo, segretario provinciale di Fi, traccia un bilancio dell’anno appena terminato e indica alcune prospettive per i prossimi mesi.

Onorevole Cortelazzo il 2024 è stato un anno importante dal punto di vista elettorale.

“Alle elezioni Europee Fi si è ben comportata. Credo che la linea indicata da Tajani sia stata vincente, anche perché le scelte in ambito Ue hanno sempre più ricadute sui singoli Stati, e quindi anche su Italia e sui cittadini stessi”.

E poi la vittoria a Rovigo.

“Un successo di tutta la coalizione e del sindaco Valeria Cittadin. La dimostrazione che per vincere serve un candidato credibile e una coalizione vincente e convincente”.

Come sono stati questi primi sei mesi di amministrazione Cittadin?

“Buoni, anche perché ha dovuto affrontare parecchie cose ereditate da gestione commissariale e precedente amministrazione, vedi il caso piscina, risolto pochi giorni fa. Anche per questo occorre prudenza, non è che una nuova amministrazione possa sempre sottrarsi dal portare avanti scelte già impostate. Fermare un procedimento in corso non è semplice. Serve interlocuzione e capacità di analisi”.

Si riferisce al nodo Iras?

“Anche. Dire che bisognerebbe fermare l’esternalizzazione del servizio è assurdo. Prima occorre far completare la procedura in atto. Certo che se l’amministrazione precedente avesse avuto coraggio una soluzione poteva essere trovata. C’erano tutte le condizioni per farlo con Regione, Ater, Ulss, il tavolo in prefettura. Si poteva valutare meglio l’emendamento Chendi-Aretusini, invece sono state fatte altre scelte”

Restiamo a Rovigo, nei giorni scorsi ci sono state fibrillazioni all’interno della maggioranza.

“Non guardo in casa di altri. Le dinamiche all’interno dei partiti ci sono sempre state. L’importante è che quando serve voti e sostegno politico non vengano a mancare”.

Fra i partiti del centrodestra però pare sia in corso una sorta di corsa per il ruolo di vicepresidente della Provincia.

“La decisione spetta al presidente Ferrarese, con il coinvolgimento delle forze di maggioranza”.

Ma se si dovesse scegliere un criterio di scelta?

“Mi limito ad osservare che la Lega ha tre consiglieri in maggioranza, e la sua area esprime il Presidente. Fdi ha un consigliere provinciale, l’area vicina a e di Forza Italia ne esprime tre”.

Capito il messaggio. E per le elezioni regionali? Troppo presto?

“Certe scelte competono al tavolo nazionale. Ma di certo il centrodestra correrà unito”.

Nel 2025 è stato confermato alla guida di Fi in Polesine. Qualcuno solleva obiezioni sul fatto che non ci sia un polesano al suo posto.

“Mah, venivamo da un commissariamento, e la scelta sulla mia persona è stata fatta all’unanimità. Forse critiche e osservazioni arrivano da chi è fuori da Forza Italia. E comunque io non provengo da Montreal, vivo a pochi chilometri dall’Adige”.

Parliamo di legge Finanziaria. Non c’è stato il rifinanziamento della Zls, come chiedevano le categorie economiche.

“Ho parlato con esponenti del Governo, ed hanno assicurato la disponibilità a garantire la copertura economica nei prossimi mesi. Prima però occorre fare una valutazione su quante domande di insediamento sono arrivate, quanta copertura economica è stata usata. Non si tratta di contributi, ma di sgravi fiscali di cui l’azienda beneficia dopo l’investimento. Certo bisogna fare in modo che queste aziende possano insediarsi e tenere alta l’attenzione e l’interesse su questa opportunità”.

E chi si lamenta che nella manovra Finanziaria per il Veneto ci sia pochino?

“Abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale, per la sanità ci sono 4 miliardi di euro in più. Più risorse per i ceti bassi. Vi pare poco?”

Eppure proprio sulla sanità si concentrano le critiche maggiori.

“I disagi però riguardano soprattutto i tempi di attesa. e questo dipende dalla scarsità di medici, per formare i quali ci vogliono anni. Tutto deriva dalla miopia del centrosinistra che aveva fissato il numero chiuso per gli accessi alle facoltà di medicina”.

Torniamo a Rovigo, e al tema ambientale che sta tenendo banco nella politica cittadina.

“In verità è un argomento sempre al centro, anche se a volte si dicono cose quando si è all’opposizione che quando si era in maggioranza non si dicevano”.

Il riferimento è agli impianti di Sarzano?

“Basta con l’ambientalismo a corrente alternata. Con l’amministrazione Gaffeo sono partiti il progetto Ecopol, la centrale a Biogas di Sarzano e dell’impianto di Ecoambiente sempre a Sarzano. E non dimentichiamo l’impianto che c’è a Boara Polesine. Allora nessuno si è posto il problema del fatto che sarebbero tutti impianti concentrati, soprattutto i primi tre, in un’area di pochi chilometri? Secondo me bisogna fare i conti con questa sovrabbondanza. Ripeto, tutti progetti scattati con la vecchia amministrazione”.

C’è il rischio di incartarsi?

“Sì, anche perché quando poi le commissioni tecniche emettono il loro responso non lo si può disconoscere. Si tratta di un tema di grande rilevanza politica, che però doveva essere posto già due anni fa”.

Nel 2025 ci saranno anche le elezioni a Porto Viro?

“Le segreterie dei partiti di centrodestra devono cominciare a confrontarsi e a dialogare col territorio. L’obiettivo di Fi è di essere protagonista in una lista vincente, per supportare il candidato più aggregante, con capacità amministrativa e di tenere unita la coalizione. Dobbiamo evitare il rischio di scomposizioni e fratture nel centrodestra”.

Grandi progetti?

“Riprendere il discorso delle grandi infrastrutture. Nogara mare, Romea commerciale possono rilanciare il territorio e collegare meglio le aree del Polesine. E dare più fiato alla Zls”.

Chiudiamo in leggerezza con una battuta ad un grande tifoso milanista: chi vince il campionato di calcio?

“L’Inter è la più strutturata, l’Atalanta ha il gioco più bello e il Napoli non ha le coppe. Queste le favorite. A noi milanisti, e voi juventini, non resta che concentrarsi sulla Champions”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400