VOCE
ECONOMIA
06.01.2025 - 08:30
In Polesine torna la voglia di viaggiare. E se nove polesani su dieci per le loro vacanze sceglierebbero una meta italiana, di questi soltanto uno su cinque resterebbe in Veneto, mentre gli altri punterebbero su altre regioni dello Stivale. Appena il 9%, invece, dichiara di preferire vacanze all’estero. A partire, però saranno poco meno di due polesani su cinque: il 38%, a fronte di una media regionale del 42%.
È quanto si legge nella “Indagine sui consumi invernali 2024 in Veneto” elaborata da Confcommercio e Unioncamere, e che prende in esame i comportamenti di spesa dei veneti in questo periodo a cavallo delle festività. Nel report, non soltanto le preferenze d’acquisto per i saldi, partiti da due giorni, ma un “capitolo” dedicato anche agli spostamenti, con il 42% dei veneti che si dichiarava intenzionato a fare un viaggio nel periodo invernale. Di questi, il 35% aveva intenzione di fare rotta su mete estere, il 56% dichiarava invece di preferire località italiane fuori dal Veneto, mentre il 29% esprimeva la propria preferenza per località della nostra regione.
Una prospettiva che cambia radicalmente, se guardata dal Polesine. I polesani, infatti, sono i veneti che meno di tutti guardano oltre confine. Soltanto il 9% del totale, infatti, dice di puntare a un viaggio all’estero. Numeri lontanissimi dall’opinione degli altri abitanti della nostra regione: a Belluno, addirittura, una persona su due guarda oltre frontiera ed è del 50%, ovviamente, il dato di chi sceglie una località straniera per le proprie vacanze. Seguono i vicentini con il 45% delle preferenze per l’estero, i veronesi con il 39%, veneziani e trevigiani rispettivamente con il 35% e il 34% e infine i padovani con il 29%. Insomma, numeri molto più elevati rispetto al 9% di casa nostra.
Ma non è tutto: i polesani risultano anche i meno “fedeli” al Veneto, superati in questo soltanto dai bellunesi. Nella provincia dolomitica, solo il 17% del totale dichiara di puntare a vacanze interne alla nostra regione (ma il 50%, va ricordato, sceglie una meta straniera): un dato quello del turismo regionale, che tra Adige e Po sale di un solo punto percentuale attestandosi al 18%. A Verona, il dato di chi punta a una vacanza veneta è del 22%, mentre in tutte le altre province si attesta attorno ad un terzo del totale: il 30% a Padova, il 31% a Treviso, il 32% a Vicenza e il 33% in provincia di Venezia.
Ne consegue che i polesani puntano più di tutti a vacanze in Italia ma fuori dal Veneto. Una scelta che fanno tre polesani su quattro, o per la precisione il 73% del campione degli intervistati. Un record a livello regionale: i padovani, che sono quelli che più di tutti (a parte noi) puntano al turismo nazionale ma fuori dal Veneto si ferma al 67%. Una preferenza, dunque, di due padovani su tre.
A Treviso la percentuale del turismo nazionale extra-Veneto è del 60%, a Verona del 59%, a Vicenza del 48% e a Venezia del 45%, per crollare al 33% a Belluno.
Fin qui i desideri. Ma poi, quanti partiranno davvero? Secondo l’indagine, se a fare le valigie sarà il 42% dei veneti, soltanto nelle province di Padova, Venezia e Verona il dato è superiore alla media. A Padova, addirittura, partirà una persona su due: 50% di vacanzieri previsti. Segue Venezia con il 48%, mentre a Verona i “partenti” si attestano al 45%. A Vicenza ferie per il 40%. In Polesine le vacanze comunque “tirano”, con il 38% degli intervistati pronti a partire. Un dato più alto di quello registrato a Treviso, dove ci si ferma al 31%, e a Belluno (dove forse pesa la presenza delle montagne a portata... di casa) con il 25% dei trasferimenti previsti.
Per quanto riguarda le abitudini, il 65% dei veneti sogna la montagna, il 32% preferisce le città d’arte mentre il 18% sceglie il mare e il 15% opta per il lago. Il 38% di chi parte alloggerà in hotel, mentre il 27% sarà ospite di amici o parenti, il 26% noleggerà un appartamento, e il 26% sceglierà un b&b. La scelta e la prenotazione avviene online per il 72% del campione, mentre solo il 14% dichiara di rivolgersi a un’agenzia.
Infine, più della metà degli intervistati (il 51%) svela di essere alla ricerca di relax, tranquillità e di un ambiente salutare, lontano dalla vita frenetica e dallo stress di tutti i giorni. Soltanto il 5%, invece, insegue vacanze dinamiche e occasioni di aggregazione.
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