VOCE
telecomunicazioni
09.01.2025 - 20:00
“24 impianti Shelter di proprietà, 13 torri tralicciate di proprietà, 5 pali di proprietà, 58 chilometri di fibre ottiche concesse, 34 chilometri di cavidotti concessi, 338 Antenne ospitate (+11 rispetto al giugno 2024, +14 rispetto al 2023), 5 operatori fibra ospitati, 11 operatori radio ospitati (+1 rispetto al 2023)”.
Sono i numeri di Polesine Tlc, Polesine Tlc, la società di scopo inizialmente creata dall’ormai sciolto Consvipo per creare infrastrutture di telecomunicazione pubbliche e ridurre il divario digitale della provincia di Rovigo, che collabora con Infratel e Open Fiber per lo sviluppo degli interventi del “Piano banda ultra larga” e che, oltre ad aver lanciato la rete wi fi pubblica provinciale, negli anni ha realizzato una propria rete nelle aree sprovviste di servizi, la “Rete polesana a banda larga”, a Rovigo, Villadose, Adria, Occhiobello, Villamarzana, Rosolina, che collega le torri alle dorsali nazionali, e oltre 100 hotspot, concessa in uso agli operatori di telecomunicazione per agevolare la diffusione dei servizi.
L’amministratore unico di Polesine Tlc è l’ex presidente della provincia e commissario liquidatore di Consvipo Ivan Dall’Ara.
E’ lo stesso Dall’Ara a rimarcare: “Possiamo essere soddisfatti del lavoro compiuto, considerando che tutto questo è svolto senza l’apporto di finanziamenti pubblici ed anzi corrispondendo agli enti locali risorse economiche a fronte di locazioni e concessioni per le aree e gli impianti da noi realizzati e gestiti. I dati previsionali di bilancio 2024 si confermano in utile ed in queste settimane la società ha disposto il pagamento di oltre un milione di euro per il rimborso delle quote del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, somme generate da anni di gestione in attivo. Ci siamo posti obiettivi semplici e concreti e li abbiamo puntualmente raggiunti. Azioni chiare, concrete, efficaci. Poche parole e molti fatti. Così Polesine Tlc ha portato avanti e realizzato i suoi obiettivi e così intende continuare sia nello sviluppo delle reti e dei servizi del territorio polesano. Proseguiremo sicuramente su questa strada consapevoli che c’è ancora molto da fare per favorire lo sviluppo infrastrutturale del nostro territorio”.
Nella relazione sugli indicatori delle infrastrutture di Polesine Tlc aggiornati a dicembre 2024 si evidenzia che “gli indicatori di utilizzo delle infrastrutture sono quindi positivi e registrano un crescente interesse degli operatori ad intervenire nel territorio polesano attraverso gli asset messi a disposizione dalla società”.
Inoltre, aggiunge Dall’Ara, “prosegue in modo proficuo la gestione dell’infrastruttura telematica di Polesine Tlc da parte dell’operatore Retelit Digital Service Spa, nato dalla fusione di Irideos Spa, aggiudicatario del bando di gara europeo indetto da Polesine Tlc, e Brennercom Spa, divenuto ad oggi uno dei primari operatori nel mercato italiano la cui consolidata presenza in Polesine è fonte di sviluppo per il territorio”.
Non solo, ma aggiunge, “l’ulteriore mission della società, quella di fornire informazione qualificata sul tema delle reti e dei servizi di telecomunicazioni, è stata concretizzata nel 2024 con il convegno ‘Il Futuro delle reti di accesso’ che ha visto il coinvolgimento attivo di istituzioni e operatori, al quale è seguito il lancio di una newsletter dedicata curata dalla società, che registra un crescente numero di adesioni. L’accessibilità delle informazioni è stata curata con lo sviluppo del nuovo sito internet aderendo alla piattaforma messa a disposizione dalla Regione Veneto e alla pubblicazione dei canali social”.
Infine il 2024 ha visto la nascita di progetti specifici per la “gestione avanzata di dati cartografici per la pianificazione radio (progetto Avo)” e la nascita di “una sperimentazione di copertura con tecnologia LoRaWan per i servizi di smart city e smart country, che sarà concretizzata nei primi mesi del 2025”.
Dall’Ara, già sindaco di Ceregnano, da lui ribattezzato “il paese della felicità”, ha trovato anche una sorta di claim per la società, utilizzato con il suo fare scherzoso anche nel corso di un incontro con i rappresentanti di altre società: “o menor e o melhor”. Questo perché, spiega “è la più piccola d’Italia del settore e la migliore, avendo solo un dipendente e un amministratore unico e numeri così positivi”.
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