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La storia si fa educazione civica

Coinvolti studenti del Bocchi-Galilei e del conservatorio. Polato: “Lezione quanto mai attuale”

La storia si fa educazione civica

Il mese di gennaio è solitamente un tempo di bilanci per l’anno appena trascorso e di progetti per quello appena iniziato. Il 2024 di Attive terre va in archivio più che positivamente per le numerose iniziative promosse e soprattutto per il successo riscontrato. Ultima, in ordine di tempo, la rassegna di incontri sugli “Angeli” svoltasi a Palazzo Bocchi in collaborazione con l’omonima fondazione.

Tra i momenti più significativi e qualificanti c’è “Veneto legge: maratona di lettura”: da anni Attive terre è impegnata con tale manifestazione a promuovere eventi di alto valore culturale coinvolgendo gli istituti scolastici dalle primarie alla superiori.

Nel 2024 l’attenzione è stata dedicata, in modo particolare, al centenario del barbaro assassinio di Giacomo Matteotti per mano fascista. Così a Villa Mecenati allieve e allievi i del Bocchi-Galilei hanno presentato l’evento “La voce del coraggio: l’ultimo discorso di Giacomo Matteotti”. Protagonisti gli studenti delle classi IVA classico e IVB scienze umane, guidati dalle insegnanti Elisabetta Bocchini e Anna Paola Tosato. La performance è stata arricchita dal sottofondo musicale con l’arpa di Elisa Stefanini, studentessa del conservatorio Buzzolla. La performance era stata presentata in anteprima nell’aula consiliare del municipio proprio il 30 maggio, giorno del centenario, in apertura del civico consesso.

L’incontro è stato aperto dal saluto del sindaco Massimo Barbujani seguito da Luciano Fantinati presidente della fondazione Mecenati, quindi Delfina Cosetta Pellegrini, vicepresidente di Attive terre, ha letto la poesia “Giacomo” dell’autore adriese Franco Callegaro.

La musica ha accompagnato l’intera rappresentazione del discorso di Giacomo Matteotti, tenuto alla Camera dei deputati il 30 maggio 1924, mirabilmente interpretato da Francesco Marozzi, nella parte del deputato polesano e Tommaso Oliva nelle vesti del presidente della Camera Alfredo Rocco. Mentre Francesca Milani ha avuto il ruolo di Velia, la moglie di Matteotti. Tutti gli altri studenti a formare i gruppi politici chiassosi e contrapposti durante l’intervento di Matteotti: una coralità che ha saputo ricostruire e interpretare perfettamente il clima politico, sociale e istituzionale di quei drammatici momenti che portarono alla decisione di uccidere Matteotti e, di conseguenza, all’avvio della dittatura di Mussolini.

Al termine grande soddisfazione è stata espressa da Alessandro Andreello presidente di Attive terre, ringraziando prima di tutto gli studenti per l’eccellente interpretazione, quindi i docenti per averli accompagnati in questa significativa quanto originale lezione di storia ed educazione civica. Quindi un ringraziamento al conservatorio con il quale Attive terre porta avanti da tempo una proficua e solida collaborazione.

Conclusioni affidate alla dirigente del Bocchi-Galilei Silvia Polato che ha sottolineato l’importante sinergia con l’associazione. Quindi si è fortemente complimentata con i protagonisti dell’evento riscontando con piacere che si sono cimentati in tale impresa con entusiasmo e convinzione: “Sicuramente un evento che valorizza lo spirito e il senso di ‘Veneto legge’ avendo spinto gli studenti a documentarsi attentamente sulle vicende interpretate in forma teatrale. Un plauso alle docenti impegnate in tale progetto che hanno saputo trasmettere a ragazze e ragazzi le giuste motivazioni trasformando una lezione di storia in un insegnamento di educazione civica quanto mai attuale”.

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