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le interviste dei inizio anno

Rizzato: “Cura della città e grandi opere”

L'impegno dell'assessore: “Nel 2025 manutenzioni, ma anche grande viabilità e quadrante della stazione ferroviaria”.

Rizzato: “Cura della città e grandi opere”

Lorenzo Rizzato

Alla guida dei lavori pubblici del Comune capoluogo, l’assessore Lorenzo Rizzato è approdato dopo essersi attestato come l’assoluto re delle preferenze alle elezioni dell’8 e 9 giugno 2024: ben 728 voti. Un vero e proprio record per Rovigo che ha visto Rizzato protagonista di un anno, quello da poco terminato, costellato di soddisfazioni e tanto impegno.

Che anno è stato per lei, assessore?

“Un anno impegnativo, sotto vari punti di vista, ma che ha portato anche grandi soddisfazioni.”

Il dato delle preferenze parla da sé: 728, un numero importante che però comporta anche una grande responsabilità.

“Una grandissima responsabilità che mi carica ogni giorno per dare il massimo dell’impegno e della passione in quello che faccio. Il mio è un lavoro totalizzante, perché dedico la maggior parte di ogni giornata all’attività amministrativa, compresi i weekend. Sostanzialmente non mi fermo mai tra incontri sul territorio, progetti, riunioni. Ma questa è la modalità con la quale voglio ripagare l’enorme fiducia che i rodigini hanno riposto in me. Questo comporta dei sacrifi personali che magari chi sta accanto a me, famiglia e amici, a volte non comprendono però sono convinto di quello che sto facendo. Ho deciso di iniziare a fare politica a 16 anni e la prima volta che sono stato eletto ne avevo 19. Ho deciso di fare questo percorso proprio per cambiare la mia comunità, migliorarla e restituirla migliore ai miei futuri figli.”

Come è stato vissuto il suo risultato personale all’interno del suo partito, la Lega?

“Oggettivamente il mio risultato ha aiutato la squadra, perché ha contribuito a far fare al partito un buon risultato alle comunali. Specifico che il mio risultato è figlio di cinque anni di impegno costante, tutti i giorni in mezzo alla gente tant’è che mi hanno votato anche persone che non voterebbero mai la Lega. Dunque è un risultato personale che però ritengo importante anche per avvicinare quanti sono naturalmente distanti dalla Lega a comprendere che all’interno della Lega ci sono delle proposte valide e concrete per cambiare la comunità. Penso che per la Lega sia un orgoglio avere degli amministratori che siano riconosciuti come dei punti di riferimento.”

Il fatto di aver ricevuto un consenso così ampio, ha anche degli aspetti negativi?

“Risultati di questo genere generano a volte dell’invidia. Però cerco sempre di guardare il bicchiere mezzo pieno. Se così tanti rodigini hanno deciso di sostenermi vuol dire che è stato fatto un buon lavoro, le proposte sono piaciute e adesso sono al vaglio. E fra cinque anni ci sarà un ulteriore esame di quello che ho fatto.”

Come si è manifestata l’invidia?

“Ci sono voci e dicerie ma queste cose me le lascio scorrere. È naturale quando si fa politica che ci siano anche queste situazioni. Ormai sono in questo mondo da 10 anni, so come funziona e fa parte del gioco. Quando si ha un ruolo pubblico, si devono accettare i complimenti, le lusinghe ma anche le critiche e le voci contrarie.”

I lavori pubblici è una delega che ha scelto o le è stata assegnata?

“Dopo un confronto con il sindaco ho dato la disponibilità a entrare in giunta e il sindaco ha deciso di propormi queste deleghe anche perché penso che si sapesse quanto io ci tenessi a questo settore, l’ho sempre seguito in terza commissione quando ero all’opposizione, ho portato avanti tante proposte e conoscevo i dossier. Sono stato lusingato dell’enorme fiducia che il sindaco ha riposto nei miei confronti perché, nonostante il risultato, io rimango un ragazzo di 26 anni e affidarmi un incarico così rilevante non è da tutti.”

C’è invece qualcosa che temeva nell’assumere questo assessorato?

“Sono una persona che non si fa scoraggiare dalle sfide. Anzi, le sfide mi incuriosiscono, mi generano volontà di mettermi in gioco ma ero consapevole delle enormi difficoltà che mi sarei trovato a gestire.”

La più grande di queste difficoltà?

“I lavori pubblici sono il settore più visibile al cittadino, quindi la preoccupazione principale era quella di riorganizzarlo o comunque renderlo più efficiente ed efficace. Trattiamo questioni che hanno degli iter molto lunghi e complessi per via della burocrazia. Si è tutti i giorni a qualsiasi ora sotto osservazione da parte dei cittadini che si accorgono subito quando si danno effettivamente delle risposte. La sfida è enorme perché le risorse sono limitate, i problemi sono grandi, tanti casi si sono accumulati negli anni senza una risoluzione e questo crea una certa difficoltà che caratterizza il mio lavoro ma anche quello di chi mi ha preceduto.”

Prima di essere assessore, che cosa c’era in cima alle sue priorità e che cosa invece c’è oggi?

“Ho sempre avuto una visione molto chiara, già da quando ero consigliere di opposizione. Bisogna partire dalle piccole cose, riorganizzandole, rendendole efficienti e portandole a sistema per poi riuscire a far sì che l’amministrazione si concentri sulle grandi tematiche per creare la Rovigo del domani. Sapevo che mi sarei dovuto concentrare in un primo periodo nella riorganizzazione delle questioni ordinarie. In parte è stato fatto e in parte lo stiamo continuando a fare perché non è una cosa che avviene in fretta. L’idea è di riuscire a portarle a sistema nell’arco del mandato. Nel frattempo occupano una buona parte del mio impegno quotidiano anche le grandi opere: stiamo portando avanti tutti i progetti che si sono arenati nel passato. Cinque anni possono sembrare lunghi però, per i tempi degli enti pubblici, sono molto pochi. Il nostro obiettivo è di portarne a casa il più possibile entro la fine di questo mandato.”

Quali sono i grandi progetti sul tavolo?

“Tutto il comparto legato alla viabilità, a cominciare dalle interlocuzioni con vari enti per i passanti ovest e nord, la realizzazione di due rotatorie di competenza di Anas a Borsea a ridosso del centro commerciale la Fattoria e a Boara, il recupero dei vuoti urbani. Una delle tematiche che mi sta a cuore è la questione del quadrante stazione ferroviaria che comprende il terminal delle corriere e la rimodulazione dell’ex scalo merci.”

Che 2025 la aspetta?

“Sarà un anno altrettanto impegnativo come il 2024, concentrato sulla risoluzione dei dossier aperti, con la speranza di aver avviato i percorsi per raggiungere i grandi obiettivi che ci siamo posti e la messa a sistema della manutenzione ordinaria del territorio. È un lavoro che viene fatto da tutta la squadra dell’amministrazione con la quale mi sto trovando molto bene: la giunta ma anche le partecipate, Asm spa in primis.”

C’è la possibilità di una sua candidatura alle elezioni regionali se la Lega gliela proponesse?

“Sarei lusingato ma ci rifletterei molto prima di decidere, perché mi sono preso un serio impegno con i rodigini e vorrei portarlo a termine.”


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