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Maddalena, 8 milioni non bastano

Rizzato: “Messa in sicurezza complessiva. Nella parte retrostante niente serramenti e finiture”

Maddalena, 8 milioni non bastano

Un gigante alla ricerca di una identità. Si potrebbe definire così l’attuale situazione dell’ex ospedale Maddalena, l’enorme complesso che sorge nel cuore della Commenda Est e che da circa otto mesi si trova “sotto i ferri” della ditta impegnata nella sua ristrutturazione.

Sì, perché il futuro dell’immobile immerso in un grande e storico parco verde che, in origine, rappresentava l’area destinata alla cura dei problemi respiratori, in particolare derivanti dalla tubercolosi per la quale erano stati istituiti i sanatori, è ancora tutto da decidere. A sciogliere il nodo della destinazione dell’ex ospedale sarà l’amministrazione di palazzo Nodari che, però, si troverà a fare i conti con un edificio ristrutturato solo parzialmente.

E’ questo il risultato della revisione del progetto effettuata circa tre anni fa, quando alla guida di palazzo Nodari c’era il sindaco Edoardo Gaffeo. Ad incidere sulla decisione di utilizzare il cospicuo finanziamento del noto “Bando periferie” da 13,5 milioni di euro sono stati, tra le varie cose, due fattori: i tempi lunghi che sono serviti per arrivare al progetto di riqualificazione e il successivo aumento del costo dei materiali. E così gli otto milioni di euro destinati ai lavori sono diventati una coperta troppo corta per rimettere a nuovo l’intero complesso.

Il risultato? Il progetto finale a cui il Comune è approdato dopo la revisione secondo il quale all’ex Maddalena sarà ristrutturato completamente solo il blocco antistante piazzale Palatucci. Per il resto dell’edificio sarà eseguita una ristrutturazione solo parziale. Ad entrare nel dettaglio dell’intervento è l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato che spiega: “Nel programma delle opere è previsto che venga realizzata la messa in sicurezza dell’intero stabile, il completo rifacimento di tutte le facciate e della copertura oltre che del tetto. Nella parte retrostante rispetto a largo Palatucci, al termine dei lavori, resteranno esclusi i serramenti e le finiture che, invece, saranno realizzati nella parte antistante”.

Nel programma delle opere sarà invece inserito il rifacimento completo di viale Europa che collega largo Palatucci a via Gramsci, strada che da anni versa in condizioni di totale dissesto mentre il resto della viabilità che circonda il complesso immobiliare è destinato a restare com’è oggi. Ad ogni modo, “i lavori stanno proseguendo senza intoppi - chiarisce ancora Rizzato - e anche l’amianto ritrovato nei mesi scorsi in alcune parti dell’edificio è stato rimosso in totale sicurezza”.

Come detto, la ristrutturazione dell’ex Maddalena è un’opera da oltre 8 milioni di euro (8.063.312,62 euro per la precisione) finanziata grazie a 13,5 milioni che il Comune si è aggiudicato nell’ambito del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” della presidenza del consiglio dei ministri (appunto il “Bando periferie”) del lontano 2016.

I lavori devono arrivare al traguardo nel giro di 540 giorni, ossia 18 mesi dal loro avvio nel maggio 2024, sempre che dalla direzione generale della presidenza del consiglio dei ministri non arrivi un’ulteriore proroga al finanziamento. Nel complesso, l’immobile ha dimensioni enormi: 12mila metri quadrati di superficie complessiva e 2.800 in pianta.

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