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“Ora basta, l’oasi felina va finita”

L'appello di Rina Bovolenta

“Ora basta, l’oasi felina va finita”

“Sono stanca di essere presa in giro”. Uno sfogo in piena regola, che arriva da Rina Bovolenta, presidente dell’Associazione Oasi e storica attivista per la tutela e la cura di cani e gatti abbandonati. E

il problema è proprio la famosa oasi: “L'oasi dei gatti - spiega - mi è stata consegnata in agosto, dopo aver partecipato con bando di concorso nonostante sia stata io in tanti anni di volontariato a chiederla e avendo un'associazione iscritta in regione. In agosto sono entrata dentro: purtroppo, nonostante tanti soldi spesi non è agibile e non è in sicurezza come è giusto che sia. Mancano tante cose e io i gatti messa così non li porto. Ho fatto pressione a chi è di dovere, per tenermi buona mi hanno accontentato: mi hanno fatto il pavimento alla casetta. Chiamo l'elettricista per i lampioni, mi dice che avanza ancora i soldi del primo progetto. La casetta l’abbiamo pitturata noi, il frangivento l'abbiamo messo noi, l'erba l’abbiamo fatta essiccare noi. Tanti mi chiedono perché l'oasi non è in funzione: ci sono altri lavori da fare, in primavera voglio entrare e chiedo pubblicamente al Comune di finire i lavori”.

Una richiesta accompagnata da una domanda polemica: “I soldi dove sono stati spesi?” . E poi, ancora, un appello condito da una chiosa pepata: “Se ci sono uomini bravi capaci di fare un po' di tutto a darci una mano a finirla fare un po' di volontariato fa onore a tutti. Sono tutti bravi a cercare voti solo per il loro interesse, la poltrona fa comodo a tutti. Ma bisogna saperci stare su quella poltrona”.

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