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Mecenati-Comune, rottura totale

Fantinati: “Si è solo perso tempo, procederemo da soli per gli interventi urgenti di ristrutturazione”

Mecenati-Comune, rottura totale

È rottura totale tra fondazione Mecenati e amministrazione comunale: la tanto pomposamente annunciata operazione del passaggio di proprietà, a costo zero, di Villa Mecenati dalla prima alla seconda è clamorosamente saltata. Tale operazione, ai primi di luglio, era stata giustificata dal fatto che il comune poteva più facilmente accedere a finanziamenti per intervenire con urgenza sull’immobile di viale Maddalena che necessita di lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza. Interventi per i quali è stata preventivata una spesa di almeno 1 milione di euro.

A questo punto il presidente della fondazione Luciano Fantinati, illustra i recenti passaggi che hanno portato al divorzio, oltre a rispondere ad alcune dichiarazione apparse nei giorni scorsi sulla stampa. “La fondazione Mecenati – esordisce - si vede ancora una volta costretta a intervenire sull’argomento Villa Mecenati, sede del conservatorio Buzzolla. Questo a seguito delle ultime uscite sulla stampa, assolutamente non veritiere e non corrispondenti alla realtà dei fatti”.

Allora Fantinati fa sapere che “in primo luogo, per chiarezza, precisiamo che la richiesta della cessione della villa al Comune è partita nel mese di aprile dello scorso anno dal segretario comunale, presente l’assessore al patrimonio Giorgio Crepaldi. Successivamente nella conferenza stampa di luglio, il sindaco Massimo Barbujani esprimendo il suo compiacimento, prospettava ai presenti di avere già avuto contatti con il ministro per il finanziamento dell’operazione. A questo punto data l’urgenza dell’intervento di recupero dell’immobile la fondazione chiedeva al Comune un impegno formale per le dovute garanzie su tempi e modi di intervento, secondo modalità da concordare assieme”. Evidenziando che “riteniamo un atto dovuto da parte nostra richiedere al comune di assumersi una precisa volontà. Quindi nessun cambiamento di rotta da parte della fondazione, solo l’esigenza di rapporti chiari”.

Ma all’improvviso tutto si è inceppato. “Successivamente, dopo un lungo silenzio – prosegue Fantinati - nel mese di novembre, siamo stati convocati dal sindaco e l’intera giunta comunale. Nell’incontro ci informano che non solo non sono disponibili a fornire garanzie su tempi e modi per la ristrutturazione della villa, ma addirittura ci chiedono l’intero patrimonio finanziario (conti correnti bancari, depositi, eccetera) e anche quello immobiliare, cioè oltre alla villa anche le casette locate agli studenti del conservatorio. È evidente che questa richiesta è assolutamente inaccettabile e tardiva, ci siamo resi conto che abbiamo solo perso tempo prezioso ed esprimiamo la nostra amarezza e il disappunto dell’intero consiglio di amministrazione”.

Pertanto la fondazione Mecenati “ha consapevolmente deciso di procedere in maniera autonoma e diretta e trovare subito le giuste forme di finanziamento per l’intervento di recupero della villa, assumendosi la necessaria compartecipazione dell’onere finanziario previsto. Villa Mecenati è un gioiello architettonico di prestigio, vanto per tutto il territorio e la comunità adriese, sede di un istituto universitario di eccellenza qual è il conservatorio Buzzolla”. Il presidente Fantinati conclude assicurando che “tutto l’impegno della fondazione Mecenati sarà concentrato su questo importante obiettivo: riportare al suo originale splendore, un bene patrimonio della città”.

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