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“Nomine tecniche per il Csa”

Cavallari rompe gli indugi e lancia una sfida a Bobo: “Evitiamo criteri meramente spartitori”

“Nomine tecniche per il Csa”

Massimo Barbujani e Lamberto Cavallari

Maretta nella maggioranza e indecisione tra i gruppi di minoranza per la scelta dei cinque componenti del prossimo cda del Centro servizi anziani. Sabato è scaduto il termine indicato dal sindaco Massimo Barbujani ai gruppi di minoranza per la segnalazione del nominativo che spetta ai gruppi di opposizione. Nei giorni scorsi la questione è stata affrontata in sede di capigruppo e si è deciso di prorogare di qualche settimana. Uno slittamento che fa bene alla maggioranza per trovare i giusti equilibri, alle minoranze per trovare un accordo.

Ovviamente circolano diversi nomi: alcuni ben quotati, altri buttati sulla piazza per creare confusione. L’incertezza viene evidenziata da Lamberto Cavallari già candidato sindaco per Pd, lista Cavallari e lista Agorà cittadini in movimento.

E subito sgombra il campo sul presidente uscente, Simone Mori. “Il nome l’ho appreso dalla stampa – dice - non mi è stato proposto e non so neppure se sia disponibile. Se c’è un nome che sosterrei di nuovo convintamente è quello di Simonetta Menini, che da tecnico qual è ha dimostrato di operare senza distinzione di appartenenza alla minoranza o alla maggioranza, risolvendo situazioni non semplici e diventando un punto di riferimento anche all’interno del cda. Per questo – aggiunge Cavallari - voglio ringraziarla in maniera particolare per il lavoro svolto e per aver accettato di mettersi a disposizione quando glielo abbiamo chiesto”.

E guardando avanti afferma: “Ora la sua disponibilità è tutta da verificare, ma credo che non dovrebbe essere intesa in ogni caso come richiesta di parte. Noi lista Cavallari2.0, Ibc e Pd, nell’ultima conferenza dei capogruppo abbiamo chiesto di valutare la cosa in questi termini: non risorse di parte, figlie di meri criteri spartitori che rispondono a requisiti minimi, ma nomine tecniche di comprovata esperienza che possano dare quella scossa di cui il nostro Csa ha tanto bisogno. Un’operazione già fatta in passato – ricorda Cavallari - quando nel 2008 la politica ebbe il coraggio di fare un passo indietro nominando un cda di tecnici di comprovata esperienza con nomi condivisi dalle diverse forze politiche”. E conclude: “Attendiamo fiduciosi la prossima riunione dei capigruppo per capire che cosa intende fare la maggioranza”.

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