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La benedizione degli animali

Oltre 150 persone con cani, gatti e anche i cavalli delle Giacche Verdi

La benedizione degli animali

Sorrisi e tanto divertimento per la festa di
Sant’Antonio Abate. L’appuntamento ha raccolto molti lendinaresi, e non solo, insieme con i loro amici a quattro zampe nel pomeriggio di domenica 19 gennaio davanti al sagrato della Basilica del Pilastrello a Lendinara, per la tradizionale benedizione degli animali. L’evento, organizzato dalla Pro loco in collaborazione con la Basilica del Pilastrello e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si è svolto in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, considerato protettore degli animali domestici e celebrato dalla Chiesa nella giornata del 17 gennaio.

L’iniziativa, che ogni anno viene accolta con grande entusiasmo, quest’anno è stata ampiamente partecipata da circa 150 persone, con cani, gatti, porcellini d’india, pesci e anche i cavalli delle Giacche Verdi.

“Abbiamo bisogno degli animali perché essi sono l’immagine riflessa di noi stessi - ha detto il Padre Abate Christopher Zielinski, ricordando il teologo e mistico Origene - Gli animali hanno una loro funzione che ci aiuta a conoscere, amare e servire il Dio Creatore”, e ancora “riconoscendo nell’animale una creatura autonoma, un riflesso del Creatore, un essere dotato di quella finalità senza scopo che è la cifra della bellezza”.

Presenti anche il sindaco Francesca Zeggio, l’assessore Nico Pavarin, i consiglieri Franco Fioravanti e Lorenza Masiero, la Pro loco di Lendinara, il gruppo Giacche Verdi, la Protezione civile e il gruppo volontari del Coro di mezzogiorno. “Rinnovo ai padroni dei pelosetti - ha detto il primo cittadino - il grazie per mantenere puliti i luoghi dove passano, perché non è giusto che gli animali si prendano le colpe per lo sporco non raccolto dai padroni”.

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