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INCENDIO

Rogo alla Regnoli, "danni ingentissimi"

I vigili del fuoco al lavoro. La solidarietà dell'assessore Cristiano Corazzari. Finestre ancora chiuse ad Ariano

Rogo alla Regnoli, "danni ingentissimi"

La Regnoli in fiamme prima che crollasse la facciata

ARIANO NEL POLESINE - I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte alla demolizione e al controllo del rogo (il cosiddetto smassamento) nel capannone alla Medusa Regnoli di Ariano nel Polesine, dove un ingente incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di ieri 24 gennaio. E continueranno a lavorare anche nella giornata di oggi 25 gennaio, visto che sono attesi nel Delta del Po i vigili del fuoco di Verona del Gros (Gruppo operativo speciale) con gli escavatori, nel luogo dell'incendio. Il sito è sotto sequestro anche perché si indaga sulle cause che lo hanno scatenato.

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L'ordinanza sindacale del primo cittadino Luisa Beltrame è ancora in vigore. A causa dei fumi e delle sostanze tossiche che si sono sviluppate con l'incendio, il sindaco ha disposto di tenere chiuse le finestre alla popolazione e di non uscire se non strettamente necessario. “A seguito dell’incendio divampato, in Ariano capoluogo, si consiglia di tenere le finestre chiuse e si raccomanda di rimanere in casa fino a nuove indicazioni. Vi preghiamo di estendere queste indicazioni ai vostri conoscenti. Grazie infinite per la collaborazione”.

“Ho sentito stamattina il titolare della Medusa Regnoli, l’azienda di lavorazione e confezionamento di prodotti ittici di Ariano Polesine coinvolta dallo spaventoso incendio di ieri pomeriggio. Le fiamme ora sono circoscritte e il rogo quasi domato dai vigili del fuoco accorsi da Adria, Rovigo, Castelmassa, Codigoro, Ferrara, Piove di Sacco, Venezia e Verona con 35 uomini e diversi mezzi. Purtroppo tutta la parte produttiva, 7.000 mq, è andata distrutta”.

L’assessore regionale alla pesca Cristiano Corazzari ha portato stamane a Mauro Regnoli la solidarietà della Regione del Veneto, sincerandosi da subito dell’accaduto.

“Fortunatamente nessuno dei 300 dipendenti dell’azienda è rimasto ferito, ma i danni sono ingentissimi. I vigili del fuoco hanno salvato l’area amministrativa e un magazzino, ma l’area produttiva è completamente inagibile. Le fiamme hanno coinvolto anche un altro magazzino, le cui pareti nel crollo hanno investito dei serbatoi di azoto, anidride carbonica ed olio usato per le produzioni. La Medusa è una delle imprese più importanti dell’area, punto di riferimento per la gastronomia ittica d’eccellenza. Assicuro fin d’ora alla famiglia Regnoli tutto il sostegno della Regione del Veneto, per quanto di propria competenza e per quanto consentito dalla normativa di settore”.

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