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“La prevenzione si faccia a scuola”

“Occorre lavorare con i giovani per evitare fenomeni di future molestie o maltrattamenti”

“La prevenzione si faccia a scuola”

“Occorre lavorare con i giovani per evitare fenomeni di future molestie o maltrattamenti”

Il Soroptimist Club Rovigo ha inaugurato il 2025 con una serata dedicata al tema della cyber violenza, ospitando il sindaco Valeria Cittadin, il vicario del questore Maria Olivieri e l’ispettore della polizia di stato Luisa Romeo. La conviviale si è svolta nei giorni scorsi nella sede storica del club. La presidente, Mariangela Goggia, ha presentato il tema della serata: “La cyber violenza”.

E ha spiegato: “Crediamo sia importante puntare sulla prevenzione, bisogna lavorare tutti i giorni contro la violenza”. Il sindaco, Valeria Cittadin, ha espresso il suo entusiasmo per l’iniziativa: “Sono felice di essere qui. Siamo donne professioniste nei diversi settori che vogliono aiutare altre donne. Dobbiamo collaborare per migliorarci.”

L’ispettore della polizia di stato, Luisa Romeo, della sezione operativa per la sicurezza cibernetica polizia postale e delle comunicazioni Rovigo ha presentato “Cyber - Prevenzione” spiegando che “in tanti anni di esperienza ho potuto verificare che ci sono comportamenti nei minori che, se non vengono riconosciuti e corretti, possono trasformarsi in fenomeni, adulti, di stalker o maltrattanti. La Polizia spesso va nelle scuole chiamata per arginare fenomeni già successi, episodi di bullismo, mentre sarebbe importante prevenire, organizzando, magari, incontri a inizio anno già dalla quinta primaria e poi alle medie. Purtroppo, riscontriamo che si tratta di situazioni che sono sottostimate anche dalle famiglie e sarebbe quanto mai importante che anche i genitori potessero presenziare agli incontri di prevenzione”.

Il vicario Olivieri ha aggiunto un messaggio forte: “L’attività di polizia la maggiora parte dei cittadini non la vede, noi facciamo attività di prevenzione con il controllo del territorio, e non è un’attività che le forze dell’ordine possano fare da sole, il controllo maggiore che può essere attuato è, paradossalmente, quello che prevede la collaborazione dei cittadini. La violenza si espleta in molte forme e la polizia si sta adeguando con la presenza della polizia delle telecomunicazioni e della Polizia investigativa. La sicurezza non è più prerogativa solo delle forze di Polizia, siamo tutti insieme a combattere la violenza”.

L’ispettore Romeo ha poi delineato le varie forme di violenza, dirette alla persona oppure al patrimonio, analizzando le tipologie dei bulli e delle vittime per un più facile riconoscimento da parte di famiglie e operatori; le fattispecie dei reati e conseguenti punibilità. Sono stati descritti anche le molteplicità di reati che vengono perpetrati nel web, le cui fonti sono difficili da individuare.

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