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“La scolarizzazione è per tutti”

La “Bari” si fa portavoce di una proposta di legge a favore dei figli dello spettacolo viaggiante

“La scolarizzazione è per tutti”

La “Bari” si fa portavoce di una proposta di legge a favore dei figli dello spettacolo viaggiante

L’Ipsia Enzo Bari a sostegno della scolarizzazione degli studenti itineranti. Anche l’istituto professionale di viale Stazione, che fa capo al “Munari” di Castelmassa, si fa portavoce di una proposta di legge, consegnata nei giorni scorsi all’onorevole Nadia Romeo, che possa garantire un diritto allo studio “concreto” ai figli degli esercenti dello spettacolo viaggiante.

La dirigente scolastica Angela Belfiore ha infatti coinvolto la referente di sede del “Bari” Antonella Bozzolan e le omologhe delle altre due scuole che costituiscono il “Munari”, Maria Miletta dell’Ipsaa “Bellini” di Trecenta e Anna Martini del liceo artistico di Castelmassa, nella stesura di una proposta di legge, composta di 11 articoli, per provare a normare il percorso scolastico - dalla primaria al biennio delle superiori - dei ragazzi che si spostano al seguito delle loro famiglie nei vari luna park.

“E’ come se questi studenti si trovassero nel ‘limbo’ - spiega la referente Antonella Bozzolan - solo nelle due classi prime noi abbiamo 24 iscritti come educazione parentale: sono studenti a tutti gli effetti, che pagano regolarmente la tassa d’iscrizione e che seguono il programma attraverso una piattaforma, pur non frequentando. Sempre attraverso la piattaforma, ci inviano le attività che sono state loro assegnate, e poi verso la fine dell’anno vengono a scuola per essere sottoposti alle verifiche scritte ed orali".

"Il lavoro quindi è parecchio, sia da parte nostra che da parte loro. Questa procedura vale per il biennio, poi è possibile continuare gli studi anche nel triennio: in questo caso gli studenti diventano dei privatisti e gli esami vengono posticipati ad agosto, ma il materiale viene sempre caricato sulla piattaforma. Da parte nostra c’è tutta la volontà di poter aiutare questi ragazzi, ma bisognerebbe che anche lo Stato arrivasse a formalizzare tutto questo”.

“E’ dal 2012 che lavoriamo con loro - sottolinea infatti la referente del ‘Bari’ - ma è difficile poterlo fare senza una vera e propria legge che possa includere questi studenti in maniera concreta. Ecco perché la nostra dirigente, insieme a noi referenti dei diversi plessi, ha preparato una proposta di legge da presentare in Parlamento e che è stata consegnata all’onorevole Nadia Romeo in occasione del convegno ‘Il libro dei saperi-Studiando viaggiando’”.

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