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Giovani? A Rovigo sono cresciuti

I residenti tra 15 e 35 anni sono aumentati. Ma il capoluogo in estate è andato sotto 50mila

Giovani? A Rovigo sono cresciuti

In un Polesine che perde i propri ragazzi, come emerso dallo studio della Cgia di Mestre, il capoluogo Rovigo è in assoluta controtendenza.

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Perché, guardando all’ultimo quinquennio il numero di residenti fra 15 e 35 anni non solo non è calato, ma è anzi aumentato del 2,52%. Un valore superiore a quello registrato nella variazione dei residenti, seppur non negli ultimi cinque anni ma nel decennio fra 2014 e 2020, da tutte e sette province venete, nonché dell’intera media regionale, perché le più virtuose sono Venezia con il +0,6% e, in particolare, Treviso con il +0,9%, mentre la media veneta è +0,6%. Ovviamente i dati provinciali, proprio come quello polesano, che complessivamente nell’ultimo decennio fa registrare un -12,8% di residenti fra i 15 e i 35 anni, schiacciano le differenze fra le città più grandi e le periferie, che inevitabilmente sono quelle che fanno registrare le maggiori emorragie in termini non solo di denatalità ma anche di spopolamento dovuto alla partenza dei giovani verso altre destinazioni che offrono più opportunità di studio o di lavoro.

Il fatto è che fra 2019 e 2024 i residenti a Rovigo fra 15 e 35 anni sono passati da 9.621 a 9.865, con un aumento di ben 244 unità, diversamente dai bambini fino a 14 anni che, invece, sono calati di ben l’8%, scendendo da 5.486 a 5.047, quindi con una perdita netta di 439 unità. A crescere inesorabilmente, invece, sono gli anziani, ovvero i residenti con 65 o più anni, che aumentano di ben l’8,23%.

Le differenze fra capoluogo e resto della provincia si iniziano a vedere se si va, per esempio, a guardare il dato di Adria, dove invece la flessione dei giovani si fa sentire. I residenti nella fascia d’età 15-35 anni, infatti, sono passati dai 3.602 del 2019 ai 3.377 del 2024, quindi con un calo di 225 unità e una diminuzione percentuale pari a ben il -6,25%. Vicina a quella dei bambini fra 0 e 14 anni, che calano invece del 7,65%, riducendosi a 1.870 dai 2.025 di cinque anni prima con un calo netto di 155 unità.

Ancora maggiore la flessione dei giovani a Porto Viro, dove i residenti fra 15 e 35 anni sono passati dai 2.734 del 2019 ai 2.533 del 2024, quindi con un calo di 201 unità, pari al -7,35%, superiore anche al calo nella classe di età fra 0 e 14 anni, pari al -7,26%.

A Occhiobello, invece, i giovani sono in ripresa, addirittura percentualmente il doppio rispetto a Rovigo, con un +5,11%, visto che passano da 2.210 a 2.323. Non succede altrettanto per i giovanissimi, visto che, al contrario, la flessione dei bambini fino a 14 anni è pari al 10%, con un calo da 1.572 a 1.414.

Per quanto riguarda Lendinara, invece, la flessione dei giovani è minima, da 2.254 a 2.241, che in percentuale è il -0,58%. Più netto ma inferiore ai valori degli altri comuni più popolosi, invece, il calo nella fascia di età 0-14 anni, pari al -5,72%.

Anche a Badia Polesine i giovani non sono in calo. Anzi, fra 2019 e 2024 sono cresciuti da 2.014 a 2.098, con un +4,17%. Di segno opposto, invece la dinamica per quanto riguarda la fascia di età inferiore, fra 0 e 14 anni, che nel quinquennio è calata del -5,86%. Ovvero, da 1.177 a 1.108.

Al di là delle singole differenze, dai valori di queste realtà più popolose appare chiaro che sono i piccoli comuni, che in Polesine hanno una preponderanza numerica indiscussa, a pagare il dazio più pesante.

Complessivamente, l'erosione della popolazione è un fenomeno che in Polesine va avanti di anno in anno, anche se non in modo lineare. Un trentennio fa, nel 1995 i polesani erano 245.314, mentre lo scorso giugno assommavano a 227.488, quindi 17.826 in meno. Praticamente quasi gli abitanti della stessa Adria, che il 31 ottobre scorso contava 18.846 abitanti.

A ottobre, invece, la popolazione complessiva in provincia di Rovigo è scesa a 227.332 residenti, quindi 156 in meno rispetto a giugno. Fra l’altro, fra luglio e agosto il capoluogo Rovigo è sceso sotto la soglia dal valore non solo “psicologico” dei 50mila abitanti, attestandosi a 49.993 residenti a fine luglio e a 49.988 a fine agosto. Il 31 ottobre, però è tornata a 50.044.

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