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Adria

“Ospedale, sit-in domani mattina”

Ma le opposizioni vanno all’attacco. Pd: “Spot inutili”. Ibc: “Non c’è stato coinvolgimento”

“Ospedale, sit-in domani mattina”

“E’ il momento di alzare un po’ la voce” con queste parole il sindaco Massimo Barbujani annuncia il sit-it “Quale futuro per l’ospedale di Adria?” che si svolgerà sabati mattina alle 9,30 all’ingresso del Santa Maria Regina degli Angeli, in piazzale degli Etruschi, per richiamare l’attenzione delle istituzioni provinciali e regionali sulla situazione socio sanitaria adriese. Sono stati invitati il dg dell’Ulss 5 Pietro Girardi e tutti i sindaci del Delta. L’altro giorno il sindaco, accompagnato dall’assessore ai servizi sociali Giselda Donatella Baratella, è stato in Regione dove ha incontrato l’assessora Manuela Lanzarin, pertanto domani mattina riferirà su quanto emerso dal colloquio. “Saranno - anticipa Bobo - comunicazioni importanti per la nuova progettualità del nosocomio adriese, pertanto – conclude - auspico una larga partecipazione della cittadinanza”.

La manifestazione più volte annunciata e rimandata, sta infiammando da settimane il dibattito politico. E alcuni gruppi di opposizione sono molto critici.

“Gli spot e le iniziative una tantum non servono” attacca il Pd. “Il sindaco continua a portare avanti l’idea di flash mob o sit-in sulla sanità, aspettando di conoscere le intenzioni della Regione riguardo al nostro ospedale, evidentemente tutte le promesse da marinaio degli ultimi quindici anni non gli sono bastate”.

E ancora: “Adria è uno dei pochi ospedali del Veneto in cui non sono state applicate nemmeno le già penalizzanti ‘Schede ospedaliere regionali’. Barbujani prosegue con iniziative solitarie, completamente slegate dal contesto sociale, politico e associativo: azioni che non producono risultati concreti, al massimo alimentano propaganda personale, allontanando sempre di più i cittadini dall’impegno diretto”. Conclude la nota dem: “Bobo dimostri di voler essere il sindaco di tutti: coinvolga l’intera comunità, guardi in faccia la realtà e responsabilizzi tutte le energie disponibili”.

Non meno dura la reazione da parte di Impegno per il bene comune dove è palpabile una forte irritazione per “aver appreso dagli organi di stampa che il sindaco intende organizzare un sit-in. La data è stata spostata più volte, creando confusione tra la popolazione. Adesso si sa che sarà domani mattina”. Nei giorni scorsi il capogruppo Ibc Enrico Bonato ha scritto al sindaco per chiedere che “tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale siano coinvolte per massimizzare la partecipazione. Chiediamo di avere il coraggio di superare qualsiasi barriera ideologica e di agire con la ferma volontà di difendere un bene comune fondamentale non solo per Adria, ma per un territorio molto più ampio. Per una manifestazione di tale importanza, non possiamo permetterci un flop: il coinvolgimento deve essere il più ampio possibile”.

Insiste Bonato: “La confusione sulla data e l’organizzazione in solitaria rischiano di generare poco movimento, dando l’impressione che alla città e ai polesani non interessi il futuro del servizio socio sanitario pubblico: l’assenza territoriale certificherebbe un pericoloso isolamento”.

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