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L'ente filantropico

Dalla Fondazione Cariparo 65 milioni per lo sviluppo

Nuovi bandi per inclusione e periferie. In città confermato l’impegno nelle grandi mostre. “Così generiamo valore duraturo”.

Dalla Fondazione Cariparo 65 milioni per lo sviluppo

Il presidente Gilberto Muraro con il segretario generale Roberto Saro

Dieci milioni di euro l’anno in più rispetto al 2022-24 e addirittura 25 in più sul 2016-18: la Fondazione Cariparo si appresta a investire, sulle province di Rovigo e Padova, la bellezza di 195 milioni di euro da qui al 2027, stanziando, soltanto per quest’anno, 20 milioni di euro per migliorare la qualità della vita dei cittadini, 23 milioni per lo sviluppo delle conoscenze e altri 22 milioni a favore della cultura. Il tutto, per “supportare le nostre comunità e renderle sempre più inclusive, plurali e aperte all’innovazione”, come ha riassunto il presidente dell’ente filantropico Gilberto Muraro che questa mattina (7 febbraio), affiancato dal segretario generale Roberto Saro, nella sede di Padova ha illustrato il piano strategico triennale.

Un piano in cui c’è anche tanta attenzione alla provincia di Rovigo. Confermato - e non potrebbe essere altrimenti - l’impegno di valorizzazione di palazzo Roverella e di palazzo Roncale attraverso le grandi mostre, “con l’obiettivo della visitazione turistica” della città. Ecco allora che scatta già il conto alla rovescia per l’inaugurazione dell’esposizione dedicata ad Hammershøi (al Roverella dal 21 febbraio): “Una sfida - ha detto Muraro - e una mostra dal forte impatto emotivo su questo pittore, non noto ai più, famoso per le stanze malinconiche e per aver dipinto il silenzio”. 

A fianco, il Roncale: “Non uno spazio espositivo inferiore - ha proseguito il presidente - ma un vero motore di cultura e una cerniera con il territorio” su cui la Fondazione Cariparo vuole puntare sempre di più. “Con la bellissima mostra su Matteotti e con quella attuale, su Cristina Roccati - ha spiegato Roberto Saro - abbiamo lanciato una chiamata al territorio, con l’obiettivo di essere da stimolo per le associazioni culturali e i gruppi di ricerca per organizzare ‘side event’ sul tema principale, che siamo orgogliosi di ospitare”. E dopo Roccati, in autunno, toccherà alla retrospettiva su Gian Antonio Cibotto, “il cantore del Polesine”.

Sempre sul fronte culturale, sottolineato il “forte investimento” della Fondazione Cariparo per la riqualificazione e l’ammodernamento del palazzo dell’Accademia dei Concordi, che si sta compiendo, e confermato l’impegno per lo sviluppo del polo Censer, ormai pienamente a vocazione formativa e di ricerca, “che ha raggiunto un tasso di occupazione degli spazi vicino al 70%”. Sempre con focus sul Polesine, ma in questo caso sul Delta del Po, l’impegno nella Fondazione Goletta Lab, con il recupero della storica Goletta Verde (“non senza fatica e a costi molto alti”) che è pronta a diventare il centro dell’attività rivolta alle scuole e incentrata sullo sviluppo del territorio e l’educazione ambientale.

Nel campo di azione di Fondazione Cariparo, anche tanto impegno sociale su entrambe le province. Oltre alla conferma dei bandi ormai rodati, come “Attivamente” e “Sportivamente” (anche nella versione “Più”), in rampa di lancio il progetto “Inclusion” per minori con background migratorio, e in corso di valutazione progetti di post-scuola, trasporto sociale e di sostegno a politiche abitative e per l’accoglienza di persone anziane, prediligendo gli interventi a partenariato pubblico-privato, con la Fondazione che vuole stimolare Comuni e pubbliche amministrazioni a lavorare a sempre più stretto contatto con gli enti del terzo settore.

E ancora: un nuovo bando sarà dedicato all’adeguamento delle strutture sportive mentre il progetto “Luoghi non comuni” si pone l’obiettivo di rigenerare spazi urbani non utilizzati. “Vogliamo avere grande attenzione alle aree periferiche - ha detto ancora Muraro - perché siamo consapevoli di come spesso l’impegno si focalizzi sui capoluoghi, ma il nostro obiettivo è quello di cercare di ridistribuire le azioni sul territorio”.

Confermato, ovviamente, “l’estremo interesse” sul fronte del sostegno alla ricerca scientifica d’eccellenza e pediatrica; così come l’impegno su Comunità energetica rinnovabili, imprenditoria sociale, crescita degli Ets e digitalizzazione.

Infine, da quest’anno, la Fondazione farà partire un progetto speciale legato alla festa del Due giugno, “promuovendo una riflessione consapevole sulla Repubblica e la Costituzione per fare pienamente di questo giorno il nostro 4 luglio”.

“Vogliamo generare valore duraturo, garantire parità di accesso alle opportunità, e puntare sull’evoluzione della società, perché sia inclusiva, solidale e aperta all’innovazione”, ha concluso Muraro.

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