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TRASPORTI
07.02.2025 - 12:00
In un'epoca in cui la mobilità è essenziale quanto l'aria che respiriamo, arriva una notizia che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui i viaggiatori italiani affrontano gli scioperi ferroviari. Dal 30 gennaio 2025, grazie alla delibera n. 25/20 della Commissione di garanzia sugli scioperi, sono state introdotte le fasce orarie di garanzia anche nei giorni festivi. Questo significa che, anche durante uno sciopero, i treni dovranno operare dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00, garantendo così un minimo di servizi essenziali.
LA NECESSITÀ DI UN EQUILIBRIO
Questa decisione rappresenta una vera e propria rivoluzione nel panorama del trasporto ferroviario italiano. Per anni, i viaggiatori sono stati ostaggio degli scioperi nei giorni festivi, spesso senza alcuna alternativa di trasporto. La Commissione di garanzia ha sottolineato l'importanza di bilanciare il diritto allo sciopero con il diritto alla mobilità, un equilibrio che sembrava mancare da oltre 25 anni. Mentre altri settori come il trasporto aereo, marittimo e pubblico locale già prevedevano tutele simili, il trasporto ferroviario regionale rimaneva indietro.
LE REAZIONI: TRA SODDISFAZIONE E DISSENSO
Non sorprende che la decisione abbia suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il ministro Matteo Salvini in prima linea, ha accolto con favore la novità, definendola una tutela per milioni di italiani. "Le battaglie di qualche sindacato non possono cancellare i diritti degli altri cittadini", ha dichiarato Salvini, sottolineando l'importanza di garantire la mobilità anche nei giorni di festa. Dall'altro lato, le associazioni sindacali come Usb e Uiltrasporti vedono questa mossa come una limitazione del diritto allo sciopero. La Filt-Cgil ha già annunciato l'intenzione di intraprendere azioni legali, sostenendo che la decisione rappresenta una stretta ulteriore sui diritti dei lavoratori.
LA VOCE DEI CONSUMATORI
Le associazioni dei consumatori, invece, hanno espresso soddisfazione per la decisione. Assoutenti, in particolare, ha definito la novità come un provvedimento che colma una grave lacuna, permettendo ai cittadini di non rimanere bloccati durante gli scioperi festivi.
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