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“Diversi ma magnificamente uguali”

Gli alunni del Collodi hanno ricordato, attraverso attività dedicata, la Giornata dei calzini spaiati

“Diversi ma magnificamente uguali”

Gli alunni del Collodi hanno ricordato, attraverso attività dedicata, la Giornata dei calzini spaiati

Ormai è un appuntamento fisso. I bambini che frequentano sette classi, dalla prima alla quinta, del plesso “Collodi” di via Bassa, hanno ricordato, attraverso attività didattiche dedicata, la “Giornata dei calzini spaiati”, ricorrenza che si celebra ogni anno il primo venerdì di febbraio per celebrare l’accettazione delle differenze e la diversità dell’altro. Le alunne e gli alunni del “Collodi” hanno prodotto un manufatto con due pannelli di polistirolo sui quali sono stati disegnati due calzini, ovviamente uno diverso dall’altro, e, nella settimana precedente alla giornata, hanno dedicato qualche ora alla realizzatone di palline di carta crespa che poi sono state incollate sulle sagome.

Una nota dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello sottolinea: “Il lavoro è stato fatto con grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i bambini. Inoltre, è stato realizzato un cartellone con una scritta suggerita e fortemente voluta dalla dirigente che recita ‘diversamente spaiati, magnificamente uguali’. I bambini sono arrivati a scuola indossando appunto dei calzini spaiati. Non sono poi mancati i calzini appesi ad un cordino che sventolavano proprio a ricordare che tutti siamo ‘diversi ma uguali’ allo stesso tempo. Anche se il lavoro è stato affidato come progetto di plesso all’insegnante di religione cattolica, un vivo e sincero ringraziamento va a tutti gli insegnanti coinvolti nella buona riuscita del lavoro e altrettanto all’aiuto dei collaboratori scolastici”.

L’idea, è bene ricordarlo, è datata 2013 e nasce da Sabrina Flapp, docente di sostegno in una scuola primaria del Friuli Venezia Giulia. Il proposito, solo apparentemente semplice, è quella di celebrare in un modo al tempo stesso immediato ed efficace, la diversità e l’unicità, l’inclusività e l’accettazione dell’altro. L’ispirazione viene da personaggi di fantasia, come Pippi Calzelunghe e, realmente esistiti, in particolare Patch Adams, l’inventore della terapia del sorriso nelle corsie degli ospedali, che ha fatto della sua stravaganza e della sua simpatia una vera e propria strategia a supporto degli altri, in particolare dei più piccoli che si trovano ad attraversare un momento difficile della loro vita. L’unicità, la diversità e l’inclusività coniugate all’accettazione dell’altro, possono essere la chiave utilizzata dalle giovani generazioni per costruire, nel prossimo futuro, una società finalmente aperta.

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