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TAGLIO DI PO

Il cardinale Zuppi porta "speranza alle periferie"

Il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna giovedì 20 febbraio in Sala Europa

Il cardinale Zuppi porta "speranza alle periferie"

Nell’anno del giubileo dedicato alla speranza, nel nuovo corso avviato da Papa Francesco per spingere la Chiesa sempre più verso le periferie, nella vicinanza della Quaresima e subito dopo della Pasqua, arriva a Taglio di Po il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Conferenza episcopale italiana. Il tema dell’incontro riassume la sfida che la Chiesa di Francesco sta affrontando: “Quale speranza per le periferie”. Periferie non solo come territori, ma soprattutto esistenziali, come condizione umana, sinonimo di emarginazione.

Nella recente assemblea generale della Cei, Zuppi ha sottolineato: “Papa Francesco ha tante volte insistito sulla responsabilità di non sfuggire i poveri, di toccarli; ciò vuol dire parlare con loro e anche costruire, nell’aiuto e nella solidarietà con loro, uno scambio e un’amicizia. Non sono una categoria: sono il nostro prossimo e noi lo siamo per loro”. Troppo spesso abbiamo istituzionalizzato il servizio ai poveri, che certamente richiede un livello di organizzazione e professionalità, ma troppo poco ci siamo avvicinati fisicamente e umanamente ai poveri.

L’incontro è giovedì 20 febbraio alle 20,45 nella sala Europa ed è aperto alla cittadinanza, coordina don Marino Callegari. L’iniziativa è promossa dalla diocesi di Chioggia in collaborazione con l’amministrazione comunale e in sinergia con il Consorzio insieme e Area interna contratto di Foce Delta del Po.

Matteo Zuppi è senza dubbio una delle figure più caratteristiche e significative del pontificato di Francesco destinate a lasciare un segno profondo in questa prima parte del XXI secolo.

Classe 1955, nato a Roma, è entrato nel seminario di Palestrina e ha seguito i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in teologia. Si è laureato, inoltre, in lettere e filosofia all’Università di Roma, con una tesi sulla storia del cristianesimo. E’ stato ordinato sacerdote 9 maggio 1981 e subito è stato destinato a diversi incarichi pastorali. Particolarmente significativa l’esperienza maturata nella parrocchia di santa Maria in Trastevere dove è approdato nel 1981 come viceparroco e come parroco nel primo decennio del Duemila. Nei 12 anni successivi il suo maggiore impegno è nelle vesti di assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant'Egidio. Dal centro di Roma viene poi trasferito nel 2012 nella immensa periferia romana, a Torre Angela, nella parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo, una delle più popolose della diocesi del Papa. Esperienza che lo porta a scrivere diverse pubblicazioni pastorali. Il 31 gennaio 2012 viene nominato vescovo e tre anni dopo il Papa lo sceglie per l’arcidiocesi di Bologna, quindi creato cardinale il 5 ottobre 2019. Nel maggio 2022 Francesco lo nomina presidente della Cei.

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