VOCE
lendinara
11.02.2025 - 11:30
I consiglieri comunali di minoranza hanno segnalato alla Prefettura quello che definiscono “il reiterato atteggiamento di chiusura della presidenza del consiglio, che ha respinto nuovamente la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario, avanzata ben due volte il 15 e 24 gennaio scorso”.
Atteggiamento che, secondo i consiglieri, “rappresenta una grave violazione dei principi democratici e della corretta gestione istituzionale dell’ente comunale”.
Un quinto dei consiglieri, infatti, può chiedere la convocazione di un consiglio straordinario e il presidente del consiglio, precisano, “ha il solo compito di verificare che la richiesta provenga dal numero minimo di consiglieri previsto, senza poter esercitare alcun controllo sul contenuto della richiesta. Tuttavia, in questa circostanza, la presidenza ha deciso arbitrariamente di non dare seguito alla richiesta, limitando così la possibilità di confronto e dibattito su temi di grande rilevanza per la comunità. Le istanze dei Consiglieri di minoranza vengono sistematicamente ignorate e le proposte mai prese in considerazione. Questo atteggiamento non fa altro che svilire il ruolo delle opposizioni e ostacolare il corretto funzionamento dell’organo consiliare”.
Poi, spiegano che “le questioni che avremmo voluto trattare in consiglio riguardano aspetti fondamentali dell’amministrazione comunale, tra cui bilanci, piani finanziari, lavori pubblici, gestione del patrimonio comunale oltre che l'insediamento di commissioni di indagine speciale. Si tratta di temi di grande interesse per i cittadini, che meritano un dibattito trasparente e pubblico. Il rifiuto della convocazione rappresenta, quindi, un attacco non solo ai consiglieri di minoranza, ma all’intera comunità, privata di un confronto istituzionale su scelte amministrative che incidono sul futuro del territorio”.
Per questo, i consiglieri di minoranza si sono rivolti direttamente al prefetto. “Se non verrà data risposta a questa ennesima violazione delle regole democratiche, valuteremo ulteriori azioni per tutelare la rappresentanza che i cittadini ci hanno affidato”.
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