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Gli “angeli custodi” dei pensionati

Quasi 900 casi analizzati, portando a recuperare 57mila euro. Avviato lo “Sportello sociale”

Gli “angeli custodi” dei pensionati

Sono gli “angeli custodi” dei pensionati. Sono una squadra di sette volontari: Anna Paola Ballarin, Celeste Bigoni, Mauro Forzati, Sabrina Forzato, Marina Mantovani, Roberto Melina e Marilena Paparella. Sono la Lega adriese dello Spi/Cgil che comprende anche i comuni di Ceregnano, Gavello, Papozze, Villadose e Villanova Marchesana, con uno sportello anche a Bottrighe. Hanno la propria casa in via Arzeron nella sede della Cgil e ogni mattina sono impegnati a sbrigare pratiche per tutto quanto riguarda il mondo pensionistico: dalla domanda di pensione alle diverse problematiche di chi vive con la pensione.

Ma non solo. Da qualche tempo Anna Paola, Marina e Sabrina seguono lo “Sportello sociale” per dare supporto ai pensionati nel rapportarsi con gli uffici sociali comunali, le Case di riposo, i servizi socio sanitari.

“Nel corso degli ultimi 12 mesi – spiega Bigoni che svolge le funzioni di segretario – abbiamo ricevuto nei nostri uffici/recapiti ben 847 persone, di cui 804 per questioni strettamente legate alle pensioni. Le abbiamo ascoltate, abbiamo dato risposte quando ci è stato possibile, oppure le abbiamo indirizzate negli uffici competenti”.

E ancora: “A metà di queste persone, per la precisione 462 – puntualizza il segretario – abbiamo controllato la loro posizione pensionistica, scaricato il prospetto della pensione e controllato che tutto fosse corretto, con particolare riferimento alle prestazioni legate al reddito”.

A questo punto Bigoni fa un’attenta osservazione: “Ci sono quelli che noi chiamiamo ‘diritti inespressi’: si tratta di importi che vengono erogati dall’Inps a fronte di specifica richiesta come assegni familiari, oppure legati a invalidità o vedovanza, maggiorazioni sociali per pensioni basse, integrazioni al minimo, quattordicesima, assegno sociale. Purtroppo in tanti casi tale richiesta non viene fatta e il pensionato si vede negato un diritto. Non dimentichiamo – sottolinea – che per pensioni basse anche 50 euro mensili fanno la differenza”.

Questa attenta attività ha portato, anche con il supporto dell’Inca, nel solo 2024, a istruire 99 pratiche per un valore di 57mila euro di arretrati che i pensionati hanno recuperato e che usufruiranno per i prossimi anni. Inoltre sono state valutate 91 posizioni di addebiti richiesti dall’Inps bloccando ben 5.500 euro non dovuti. Invece nei casi in cui il pensionato si è trovato a dover restituire soldi all’ente, lo Spi/Cgil è intervenuto per rateizzare l’importo con le scadenze più lunghe possibili per pesare il meno possibile sul pensionato”.

Ultimo servizio attivato dallo Spi/Cgil è lo “Sportello sociale” per far fronte alle crescenti esigenze di una popolazione sempre più anziana. Lo sportello segue in maniera particolare le persone anziane con problemi di autosufficienza e che spesso, quasi sempre, non hanno un punto di riferimento al quale rivolgersi, impossibilitate anche a uscire di casa. Il servizio segue le domande di invalidità; la lettura e interpretazione dei relativi verbali sanitari; la gestione della legge 104 con i permessi per i familiari, tagliando parcheggio, esenzioni Iva e altro; eventuali contributi economici legati alla condizione sanitaria; esenzioni ticket.

I volontari dello Spi/Cgil sono impegnati anche nell’organizzare momenti di incontro e convivialità. Appuntamento fisso annuale è il pranzo sociale: per molti anziani diventa una delle rarissime occasioni, in alcuni casi l’unica, per staccarsi dalla televisione.

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