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Economia

Imprese e lavoratori in caduta libera

Montagnin (Cna): “Diminuiscono le aziende ed anche i posti di lavoro. Serve subito un cambio di passo”

Imprese e lavoratori in caduta libera

Economia polesana in difficoltà. E’ la Cna di Padova e Rovigo a evidenziare che il tessuto produttivo della provincia di Rovigo sta attraversando una fase critica, caratterizzata da una forte contrazione del numero delle imprese e, diversamente da altre realtà, anche da una riduzione dell’occupazione. Secondo i dati elaborati dall’ufficio studi Cna Padova e Rovigo su fonte Camera e commercio Venezia Rovigo, nel 2024 il numero delle imprese manifatturiere è calato dell’1,9% rispetto all’anno precedente, con la scomparsa di circa 600 attività. Se si guarda agli ultimi dieci anni, la flessione diventa ancora più preoccupante, raggiungendo il -22%.

I settori più colpiti sono il tessile e abbigliamento (-5,6% su base annua, -36,8% rispetto al 2015), mobile e legno (+2,5% annuo, ma -29,1% sul 2015) e la chimica-gomma-plastica (-3,1% annuo, -31,1% sul 2015). La metalmeccanica, comparto strategico che raccoglie il 39% delle imprese del territorio, registra un ulteriore calo dello 0,7%. A differenza di altre aree del Veneto, tuttavia, Rovigo non sta vivendo un aumento degli addetti nel comparto produttivo. Al contrario, la flessione imprenditoriale si ripercuote anche sul livello occupazionale, ad evidenziare la difficoltà del sistema economico provinciale di riassorbire o riconvertire le professionalità in uscita: la diminuzione degli addetti nella produzione nel 2024 (-1,3%) è anche più ampia di quella complessiva delle imprese della provincia, con flessioni superiori al 2% nel mobile e legno e vicine al -3% nell’ultimo anno nella metalmeccanica e nel tessile, con quest’ultimo comparto che negli ultimi 10 anni ha perso oltre un terzo delle risorse lavorative impiegate. Unica eccezione è il settore elettronico-medicale, in crescita dell’8,7%.

Un problema ulteriore è la difficoltà a reperire personale qualificato. Secondo un’indagine interna di Cna, il 67,8% delle aziende segnala carenza di manodopera specializzata, mentre solo il 28,6% non rileva difficoltà. Tra le figure più richieste emergono esperti It, meccatronici, responsabili di produzione, disegnatori tecnici, programmatori Cnc, tornitori, fresatori, impiantisti elettrici e idraulici.

I dati parlano chiaro - sottolinea Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo - Non solo il numero delle imprese diminuisce, ma qui in Polesine il calo si traduce anche in una perdita di posti di lavoro. Questo significa che il nostro sistema produttivo fatica a riassorbire le competenze in uscita. Serve un cambio di passo per invertire la rotta. È essenziale rendere più attrattivi i settori manifatturieri e garantire formazione continua per rispondere alle nuove esigenze del mercato”.

“La formazione e la valorizzazione delle competenze tecniche - conclude Montagnin - sono la chiave per il rilancio del nostro territorio. Senza un’azione concreta il rischio è l’impoverimento dell’intero sistema produttivo. Cna è pronta a fare la sua parte, ma servono strategie condivise tra imprese, istituzioni e scuole per garantire un futuro competitivo alla nostra economia”.

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