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Lettera dal lager emerge dal cassetto

Fu scritta dal militare Massimo Mischiatti. Ricerca dei sue discendenti da gruppo di dizione

Lettera dal lager emerge dal cassetto

Ritrovare una lettera di guerra di ottant’anni fa in un vecchio mobiletto semidistrutto di un vecchio fienile in demolizione è ancora possibile. E’ successo a Milly Ladogana, che l’ha rinvenuta per caso qualche settimana fa nella credenza di un casolare abbandonato a Corbola. “Prima della demolizione del rudere che avevo acquistato, ho fatto un sopralluogo, durante il quale ho trovato questo tesoro di emozioni”, ha raccontato Ladogana.

La missiva fu scritta il 12 maggio 1944 da un certo Massimo Mischiatti, mentre si trovava in un campo di lavoro in Serbia, durante la Seconda guerra mondiale, il lager 22, un campo gestito dai nazisti. Un documento di inestimabile valore storico ed una toccante intima testimonianza di chi visse in prima persona l’orrore di quella tragedia. La lettera era indirizzata al cognato di Massimo, che all’epoca viveva a Donada, e parla delle difficoltà affrontate durante la detenzione nel campo.

Durante il corso di dizione tenuto da Ferdinando De Laurentis, organizzato dall’Università popolare polesana di Porto Viro e ospitato alla biblioteca comunale, la donna, che è una corsista, ha condiviso la scoperta con il regista e gli altri allievi, che l’hanno aiutata, con in testa Luciana Milani, a trovare gli eredi di colui che aveva vergato la missiva.

E’ stato poi registrato un podcast, trasmesso da Radio NP Noi protagonisti e inserito nel sito www.radionp.it, e una trasmissione tv dove si rivelano i contenuti della lettera, le circostanze del ritrovamento e tutto il percorso intrapreso dal gruppo portovirese per recapitare la lettera ad un nipote dell’intestatario, un uomo di Donada, figlio del cognato di Mischiatti.

“La lettera è scritta molto bene ed è emozionante sentirla leggere dai compaesani dei protagonisti”, ha commentato De Laurentis. Luciana Milani ha precisato che “in base alle ricerche svolte, questa lettera è interessante perché dei 500 soldati partiti dal Polesine, questa è l’unica fonte che parla di un polesano inviato sul fronte balcanico”. “Nel sentirla leggere - ha detto Milly Ladogana - ho visto Massimo nella sua celletta che scrive pensando ai suoi cari e mi sono emozionata tanto, come quando ho trovato la lettera”. “Pur nel peso che abbiamo provato tutti nel leggerla - afferma Laura Filippi - e nell’attenzione che tutti abbiamo messo nell’entrare nella vita di Massimo, in punta di piedi, quasi sfiorando le sue parole, ho pensato che questo spazio di scrittura che Mischiatti si era ritagliato gli potrebbe aver dato un po’ di forza per resistere in una situazione difficile, come lui stesso lascia intendere”. E nei giorni scorsi - ha fatto sapere il regista - si è palesata su Fb la figlia dell'intestatario, che abita in Inghilterra. La trasmissione sarà trasmessa domani, alle 17.30, su Tva Vicenza (canale 13 oppure 832 di Sky o sul web), inserita nella puntata 361 di “Parliamone”, il rotocalco ideato e condotto da Ferdinando De Laurentis per Lp Network.

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