Cerca

porto tolle

Porto di Pila, canale ancora ostruito

Le difficoltà di uscita mettono a rischio la sicurezza della navigazione e le attività di pesca

Porto di Pila, canale ancora ostruito

Problema dell’officiosità della bocca sud della laguna di Barbamarco: le cooperative di pesca del territorio scrivono al Prefetto. Con una lettera inviata nelle scorse settimane, i presidenti delle principali cooperative di pesca di Pila hanno sollevato con urgenza la questione relativa all’interramento del canale di uscita del porto peschereccio, un problema che sta mettendo a rischio l’intera attività di pesca e acquacoltura nella zona.

La bocca sud, che costituisce l’uscita a mare del porto, è da tempo al centro di interventi di manutenzione, ma le recenti operazioni di risezionamento non sono bastate a garantire una via di navigazione sicura per le imbarcazioni. Infatti, a pochi giorni dal completamento dei lavori, un lieve evento meteo-marino ha provocato nuovamente l’ostruzione del canale.

Lorenzo Zago, presidente della cooperativa Pila Mare, Angelo Boscolo della cooperativa Villaggio Pescatori e Giovanni Franzoso della cooperativa Pila, firmatari della lettera, hanno espresso forte preoccupazione per il futuro del comparto. Le difficoltà strutturali si inseriscono in un contesto già segnato da gravi difficoltà economiche, come la lotta al granchio blu che ha portato alla chiusura di oltre 500 imprese e a una situazione precaria per il mercato ittico della zona.

“La marineria di Pila è già messa a dura prova da eventi avversi che continuano a penalizzarla – affermano i rappresentanti delle cooperative – e la mancata risoluzione del problema legato alla bocca sud sta creando ulteriori danni irreparabili”. Le cooperative hanno quindi avanzato due richieste urgenti alle autorità. La prima è indirizzata al Prefetto di Rovigo, chiedendo di attivare la procedura di intervento in somma urgenza per uno scavo supplementare della bocca sud, superando le lungaggini burocratiche e garantendo così la sicurezza del passaggio per le imbarcazioni".

"La seconda richiesta riguarda la creazione di un piano strutturale a lungo termine per il mantenimento dell'uscita a mare del porto di Pila, con la realizzazione di lavori ordinari e la messa a calendario di interventi periodici, che possano garantire la continuità delle attività di pesca. Concludendo, i firmatari della lettera si dichiarano disponibili a collaborare attivamente per la realizzazione di questi interventi e offrono il loro supporto, consapevoli che la situazione richiede un’azione tempestiva e coordinata da parte delle istituzioni locali e regionali, per tutelare non solo la sicurezza del lavoro dei pescatori ma anche un settore economico vitale per l’intera comunità.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400