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I polesani sono cauti sui mutui

La quota di residenti con un finanziamento è più alta di quella veneta, ma le rate sono più leggere

I polesani sono cauti sui mutui

In provincia di Rovigo sul fronte del credito sembra prevalere la cautela. Ma forse è solo l’effetto di un mercato immobiliare che ha volumi e valori abbastanza contenuti.

I polesani che ogni mese devono pagare la rata di un mutuo o un prestito, infatti, sono il 58,6% della popolazione maggiorenne residente in provincia, una percentuale più alta rispetto alla quota regionale, perché i veneti con un credito attivo sono il 56%. Tuttavia, il “peso” medio delle rate è più leggero, perché quella dei polesani è pari a 272 euro al mese e fronte di un indebitamento medio di 31.388 euro, mentre a livello veneto la rata media mensile pro capite è di 306 euro e l’indebitamento medio di 38.239 euro. La rata mensile è di 304 a Verona, di 310 euro a Belluno, dove però la popolazione con crediti attivi è solo il 45,9%, di 311 euro a Venezia, con una quota di popolazione che la deve pagare pari a ben il 59,7%, di 312 a Vicenza, di 313 a Padova e di 321 euro a Treviso.

I dati polesani, a ben guardare, sono più vicini a quelli medi nazionali che a quelli veneti: in Italia, la popolazione con crediti attivi è il 59.1 %, la rata media mensile pro capite di 277 euro e l’indebitamento medio di 31.653 euro.

Questa l’immagine che emerge da uno studio realizzato da Mister Credit sull’utilizzo del credito da parte degli italiani nel 2024, partendo dall’analisi dei dati disponibili in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestito da Crif. che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie. I dati evidenziano una discrepanza rispetto al resto del Veneto. E se va comunque sottolineato che sono stati esclusi dallo studio i finanziamenti a sofferenza, va anche notato come il divario dalle altre province della regione potrebbe essere legata soprattutto al fatto che i prezzi degli immobili siano particolarmente ridotti.

Come emerso da una recente analisi dell’Ufficio studi di Idealista, in Polesine, nonostante non primeggi per redditi, l’acquisto di un trilocale sarebbe possibile in 2,6 annualità, ovvero 31 mensilità. Ad avere tempi più brevi solo Biella, Alessandria, Isernia, Terni, Vercelli, Potenza, Asti e Rieti, con Rovigo quindi nono in Italia a pari merito con Caltanissetta. La media nazionale del prezzo di un trilocale è pari a 4,6 volte il reddito annuale di una famiglia, ovvero 55 mensilità. Guardando al Veneto, dopo Rovigo la più economica è Belluno con 3,8 annualità, pari a 45,6 mensilità, seguita da Vicenza con 4 anni precisi, poi Padova con 4,9 mentre Treviso con 5 annualità si piazza subito alle spalle del duo di testa composto da Venezia e Verona con 6,4 annualità.

Guardando alla geografia creditizia, in Polesine i mutui, che hanno una netta prevalenza immobiliare, rappresentano il 25% del totale, mentre i prestiti finalizzati, “credito collegato”, che sono finanziamenti di norma compresi tra 200 e 75mila euro, legati all’acquisto di un determinato bene o servizio, ad esempio un’automobile, rappresentano la fetta maggiore, pari al 45%, mentre i prestiti personali, di solito concessi per soddisfare generiche esigenze di liquidità, sono il 30%.

E, secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nel 2024 l’importo medio richiesto per un mutuo in provincia di Rovigo è stato pari a 109.126 euro, il valore più basso rilevato in Veneto. Allargando l’analisi a tutta la regione emerge che sono in aumento sia la richiesta di finanziamenti (+15%) sia l’importo medio richiesto, arrivato a 133.441 euro (+5%). Crescono anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 205.237 euro (+5%), ed il peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 22% al 31%. Rimangono sostanzialmente stabili, invece, l’età media del richiedente (quasi 37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

Analizzando le domande di mutuo raccolte in Veneto, Facile.it nota come Verona è la provincia dove è stato rilevato l’importo medio più alto, pari a 144.238 euro, seguita da Padova con 132.832 euro, Venezia con 130.648 euro, Treviso con 130.253 euro e Vicenza con 128.068 euro.

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