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Biogas di Sarzano, il Comune dice no al ricorso al Tar

La maggioranza boccia la mozione. Il sindaco ai comitati: “Non fatevi illusioni”.

Biogas di Sarzano, il Comune dice no al ricorso al Tar

La protesta dei comitati ambientalisti fuori dal municipio durante la discussione della mozione

Rovigo non è antifascista. E sull’impianto a biometano proposto dalla ditta Apis Ro 1 nella campagna di Sarzano, Rovigo dice no al ricorso che sarà presentato dai cittadini contro l’autorizzazione concessa dalla Regione. Sono due bocciature quelle che la maggioranza consiliare di palazzo Nodari ha riservato alle due mozioni inserite all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi pomeriggio (6 marzo) e proposte dalle opposizioni. Due mozioni che hanno rappresentato anche i punti più “caldi” e dibattuti della lunga seduta durata oltre quattro ore.

Prima delle due mozioni, il consiglio si è aperto con le comunicazioni del sindaco Valeria Cittadin riguardo la revoca dell’ex assessore Matteo Zangirolami e la redistribuzione delle deleghe suddivise tra gli assessori Andrea Bimbatti, Erika De Luca e Andrea Denti, poi le interrogazioni e le interpellanze. È qui che l’aula ha affrontato il tema della crisi di As2, su richiesta della capogruppo di Civica per Rovigo Elena Biasin che ha anche proposto un “confronto in aula con il cda della società”. “La prossima settimana saremo in prefettura per affrontare le tematiche legate ad As2” ha risposto il sindaco, alla quale ha fatto eco De Luca: “Tra i temi ci sono anche i nuovi affidamenti alla società perché ci siamo resi conto, nell’ultima assemblea, che ci sono comuni piccoli che neanche sanno quali servizi svolga As2”. Poi l’interrogazione del capogruppo di Rovigo si ama Federico Frigato riguardo i mancati risarcimenti ai cittadini di Rovigo per i danni causati dal nubifragio dello scorso 25 giugno.

Dopo le interrogazioni, l’aula ha approvato all’unanimità le agevolazioni sociali sulla Tarip, la tariffa rifiuti: i parametri, come ha chiarito l’assessore al bilancio Giuliana Bregolin, sono gli stessi dell’anno precedente sia per quanto riguarda gli scaglioni dell’Isee sia per le percentuali di riduzione in base, appunto, all’Isee. Il bando per richiedere gli sgravi si aprirà già nei prossimi giorni, resterà aperto per un mese, e verrà istruito sulla base di un plafond che supera i 400mila euro. A beneficiare dell’agevolazione pari al 100% della Tarip 2025 saranno i nuclei familiari con un valore Isee pari o inferiore a 11mila euro. Rispetto al 2024, però, c’è una novità: “Abbiamo chiuso un accordo con Ecoambiente per cui la società aspetta il temine del bando - ha spiegato Bregolin - prima di emettere la bolletta”.

Superata senza intoppi la nomina con votazione segreta della commissione per l’onomastica, proposta dall’assessore Nadja Bala, dove sono stati eletti Adriano Mantoan per FdI, Monica Gambardella per la Lega, Diego Crivellari per le opposizioni, Benedetta Fugalli per Forza Italia e Laura Bolognini per la lista Cittadin sindaco, l’aula è approdata dapprima alla mozione proposta dal capogruppo Pd Diego Crivellari e sottoscritta anche dalle altre forze di minoranza. A questo punto il dibattito si è infiammato con Marco Venuto (FdI) che l’ha bollata come “una operazione di demagogia politica, una foglia di fico per coprirsi non avendo più i valori della sinistra”, e il capogruppo FdI Renato Campanile gli ha fatto eco: “Oggi l’antifascismo è l’immigrazione di massa e irregolare senza risvolti economici, demonizzando i confini della patria. È favorire le politiche green sulle spalle dei più poveri, gli assalti alla proprietà privata, la Ztl e favorire le follie woke”.

La bocciatura è arrivata anche dalla Lega, dalla lista civica Cittadin sindaco e da Forza Italia: “Non siamo consiglieri che vanno avanti con la testa girata indietro - ha detto il capogruppo Paolo Avezzù - Andiamo avanti guardando avanti”. Su tutti ha concluso Citadin: “Mi associo a chi ha considerato questa mozione inutile. È un’azione strumentale, un giochetto per uscire di qui e dire che siamo fascisti. Si cita un evento banale capitato all’amico Campanile (il riferimento è alla citazione attribuita a Mussolini che il capogruppo ha condiviso in una chat di partito, ndr). Sei fascista Campanile?”. Mozione bocciata con 18 voti contrari e solo 7 favorevoli.

Infine, il biometano a Sarzano, alla presenza di alcuni cittadini del comitato che fuori dal municipio, durante la seduta, hanno protestato con tanto di cartelli appesi al collo. Anche in questo caso, la mozione presentata da Biasin e sottoscritta dalle altre forze di minoranza, è stata respinta con i 17 voti contrari della maggioranza e otto favorevoli dell’opposizione. “È una sorta di riparazione postuma - ha spiegato Biasin - la gustizia amministrativa è l’unica strada che i cittadini possono provare a praticare per fermare l’impianto” visto che “non hanno potuto partecipare al processo autorizzatorio”. Niente da fare: l’amministrazione comunale non sosterrà il ricorso al Tar che, comunque, non è ancora stato depositato. E il motivo lo ha chiarito la prima cittadina: “Ritengo imbarazzante dover ritornare in quest’aula a ridire la solita litania. Il mio dovere è quello di rispettare le regole che sono quelle di attenersi agli iter che seguono delle norme, riconoscere gli organi di vigilanza pagati per vigilare e che hanno dato i loro pareri. Sarebbe poco serio per me metterli in dubbio, così come sarebbe poco serio incitarvi ad un ricorso”. E rivolgendosi ai cittadini presenti ha chiosato: “Perché vi fate utilizzare per una lotta di tipo politico? Vi auguro, per i soldi che spenderete nel ricorso, di vincerlo. Però non penso che ci sia spazio per illudervi. Il tempo sarà galantuomo”.

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