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Gaffeo lascia il consiglio comunale

“Non termina il mio impegno per la nostra comunità ma si espliciterà con ruoli e modalità diverse”

Gaffeo lascia il consiglio comunale

L’ex sindaco Edoardo Gaffeo è uscito da palazzo Nodari. Lunedì mattina, l’attuale consigliere di Civica per Rovigo ed ex candidato sindaco della coalizione formata, oltre che dalla sua civica, anche da quella del Forum dei cittadini e dalla lista del Movimento 5 stelle (quest’ultima però non ha ottenuto seggi in consiglio comunale) ha rassegnato le proprie dimissioni.

Al suo posto, secondo una valutazione degli uffici che dovrebbe essere ufficiale martedì mattina, entra il primo dei non eletti di Civica per Rovigo, ovvero Alessandro Panella (figlio dell’ex sindaco di Bosaro Daniele Panella) che alle elezioni comunali dello scorso giugno ha ottenuto 145 preferenze. La surroga di Gaffeo avverrà all’inizio della prossima seduta dell’aula, convocata per il 20 marzo. Salvo revisioni dell’ultim’ora legate al controllo della normativa, quindi il nuovo consigliere sarà Panella.

Il percorso di Gaffeo all’interno dell’amministrazione cittadina si conclude a distanza di otto mesi e mezzo dalla sconfitta elettorale del ballottaggio dello scorso 24 giugno, quando l’ex sindaco uscì sconfitto dalla sfida con il sindaco Valeria Cittadin. Tra l’altro, inizialmente era entrato in aula come capogruppo della Civica ma il 22 ottobre ha ceduto l’incarico all’attuale capogruppo Elena Biasin.

Per Gaffeo, la decisione di dimettersi da consigliere comunale è stata “una scelta ponderata, non facile, che ho condiviso con le fantastiche persone dell'associazione Civica per Rovigo” che ha giustificato così: “La mia attività professionale mi sta ponendo di fronte a sfide ed impegni che richiedono una gestione diversa del mio tempo, e ci sono momenti in cui occorre prendere decisioni, ancorché dolorose. Il testimone in consiglio comunale è in mani saldissime: le mie colleghe e i miei colleghi del nostro gruppo consigliare, che ringrazio per la passione e la competenza che mettono nel loro delicatissimo ruolo. Non termina certo qui il mio impegno per la nostra comunità, che tuttavia si espliciterà con ruoli e modalità diverse rispetto a quanto ho potuto e saputo dare negli ultimi cinque incredibili, complicati, bellissimi anni. Abbiamo seminato, e i frutti stanno crescendo. C'è un movimento ormai maturo, in questa città, che ha dimostrato sul campo di poter offrire una proposta politica credibile, innovativa, solidale, in grado di rinnovarsi giorno per giorno. Che sono certo tornerà ad essere vincente, camminando sulle gambe di donne e uomini che credono in un progetto in grado di unire la testa al cuore”.

Gaffeo è stato il sindaco del capoluogo dal 2019 fino poco più di un anno fa. Era stato eletto con il sostegno di una coalizione di centrosinistra guidata dal Pd. Con la principale forza di maggioranza relativa, però, i rapporti non sono mai stati idilliaci. La sua amministrazione è terminata infatti con le dimissioni rassegnate il 25 gennaio 2024, poche ore dopo che il Pd aveva comunicato l’uscita dalla maggioranza senza però mettere in discussione il sostegno, in termini di voti in consiglio, al sindaco. Tra l’altro quella di gennaio 2024 non è stata la prima dimissione di Gaffeo sindaco: anche nel maggio 2021 aveva rassegnato le dimissioni sempre a causa dei contrasti con il Pd ma, nel giro di 20 giorni, le aveva ritirate.

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