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Rovigo

La domenica a piedi riempie il liston

Pm10 ai minimi, ma già 19 sforamenti (e 21 a Badia). Il 27 aprile ultima giornata ecologica

La domenica a piedi riempie il liston

Tutti a piedi in centro? Nessun problema: la giornata pienamente primaverile di domenica ha favorito le passeggiate. E così, tanti rodigini si sono goduti il salotto del centro storico, per qualche ora libero dalle automobili.

Si è celebrata, infatti, la nuova domenica ecologica: la penultima della stagione prima di quella, finale, del 27 aprile stabilita a livello regionale e che vedrà tutti i capoluoghi e i centri maggiori del Veneto fermare il traffico. Dallo scorso ottobre, come ormai sappiamo, la domenica a piedi a Rovigo è in formato “XS”: la giunta Cittadin, infatti, ha nettamente ridotto il perimetro di applicazione del blocco del traffico, trasformando di fatto l’area off limits in una specie di Ztl allargata, con le transenne disposte in modo da non fermare la circolazione se non nel cuore della città. In ogni caso, i rodigini sembrano gradire: molti, ieri mattina, complice appunto il bel sole, hanno affollato le vie centrali per una passeggiata in famiglia, o si sono mossi lungo le strade cittadine in bicicletta. Non è mancato, come sempre, chi ne ha approfittato per una corsetta lungo le “abituali” piste ciclabili, per fare però poi una deviazione verso il “liston” diventato vero crocevia di incontri in quella che è stata una domenica ormai pienamente primaverile dopo alcuni giorni di maltempo.

In ogni caso, la situazione dell’inquinamento in città è ormai pienamente sotto controllo. Negli ultimi 10 giorni, registrato uno solo sforamento dei parametri del Pm10: l’8 marzo, infatti, le concentrazioni delle polveri hanno toccato quota 53, tanto nel centro di Rovigo quanto a Badia. Nettamente inferiori al limite di 50 microgrammi per metro cubo d’aria, invece, tutti gli altri valori registrati in Polesine negli ultimi giorni. Giovedì scorso, ultimo dato disponibile, le concentrazioni oscillavano tra i 6 microgrammi di Borsea e i 13 di largo Martiri, ben al di sotto della quota massima consentita.

Dall’inizio dell’anno, però, sono già state 19 le giornate con l’aria di pessima qualità nel centro del capoluogo, a fronte di 35 massime ammissibili nell’arco dell’intero anno, mentre Badia ha addirittura già toccato quota 21. Sono 11 invece gli sforamenti registrati ad Adria.

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