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SOLDI PUBBLICI

I tagli raddoppiano, Comuni polesani in ginocchio

Da qui al 2029 addio ad altri 5,6 milioni, "ma i ministeri spendono sempre di più". La proposta Pd: “Risorse Pnrr per rifinanziare il decreto Crescita”.

I tagli raddoppiano, Comuni polesani in ginocchio

La deputata Nadia Romeo e il sindaco di Gaiba Nicola Zanca alzano la voce contro i tagli agli enti locali

I Comuni polesani da qui al 2029 dovranno rinunciare a cinque milioni 649mila euro, frutto di “tagli senza precedenti agli enti locali”, su cui il Pd punta il dito con la deputata Nadia Romeo e il sindaco di Gaiba Nicola Zanca. Ma i soldi ci sono, e Romeo e Zanca chiedono “di utilizzare le risorse Pnrr non allocate per rifinanziare il decreto Crescita, fondamentale per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria nei nostri Comuni”.

Proprio Zanca, dal 2019 alla guida di un municipio di 968 abitanti, racconta una realtà, quella dei centri più piccoli del nostro territorio, “drammatica. E il peggio - avvisa - deve ancora venire, con il raddoppio dei tagli previsto per il 2026”. Se, infatti, quest’anno i 50 Comuni polesani dovranno sacrificare 548mila euro al contributo alla finanza pubblica, nel 2026 la cifra salirà fino a sfiorare il milione e 100mila euro, per diventare - addirittura - di un milione 856mila euro nel 2029: per un conto totale, nel quinquennio, di 5,69 milioni.

Siamo - analizza Zanca - al paradosso di uno Stato che, mentre aumenta anno dopo anno la propria spesa, continua a tagliare agli enti locali che sono il vero ‘fronte’ dello Stato per i cittadini. Dal 2001 a oggi i trasferimenti ai Comuni sono stati dimezzati e così anche il personale, mentre le spese dello Stato centrale sono passate da 550 miliardi a 1.200 miliardi di euro: mentre i Comuni faticano a garantire i servizi, qualcuno al ministero prospera”. E guai a parlargli di fusione tra i Comuni: “E’ come pensare di curare il malato con l’eutanasia. Il numero dei Comuni è un falso problema: la Francia ne ha 36mila, la Germania 10mila, la Spagna 8mila con meno abitanti di noi. In Italia sono 7.904 e garantiscono quotidianamente servizi essenziali. Per farlo, ci sono sindaci che guidano il pulmino, altri che sfalciano l’erba come è successo a me, e alcuni che fanno da assistente sociale: tutte queste cose non le diciamo, a volte per pudore, ma è comunque segno della situazione di disagio in cui siamo costretti a lavorare a causa di questi tagli scellerati”.

Nadia Romeo allarga il discorso: “Il 55% dei Comuni italiani verrà toccato in modo importante da questi tagli, a cui noi come gruppo Pd in commissione bilancio abbiamo provato ad opporci”. “La nostra - riprende il filo Zanca - vuole essere una posizione propositiva”, e verrà articolata nel corso del “confronto trasversale, e non semplice convegno” - rivendica Romeo - in programma per giovedì 20 marzo alle 18 in Gran Guardia, da titolo, appunto, “Tagli senza precedenti: il futuro degli enti locali”. Con Romeo e Zanca, relatori saranno il capogruppo Pd in commissione bilancio alla Camera Ubaldo Pagano, il sindaco di Cento e consigliere nazionale Anci Edoardo Accorsi, e il referente veneto di Asmel Giuseppe La Verde.

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