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POLITICA

Assessore, nomina “congelata”

Fra i nomi prende quota Campanile e spunta Piscopo, ma Amidei spiega: “Ne parleremo più avanti”

Assessore, nomina “congelata”

La campana per la nomina del nuovo assessore della giunta Cittadin non è ancora suonata. Le faccende spinose che hanno investito l’amministrazione di palazzo Nodari in questi ultimi giorni, a cominciare dal nodo dell’impianto a biometano di Ecoambiente, hanno messo in pausa la questione del completamento della squadra di governo della città. Il posto da assegnare è quello rimasto vacante dallo scorso 3 marzo, quando l’allora assessore Matteo Zangirolami è stato revocato e le sue deleghe redistribuite tra gli assessori Andrea Bimbatti, Erika De Luca e Andrea Denti. E quella che sembrava dovesse essere una situazione temporanea, un’attesa di un paio di settimane per consentire a Fratelli d’Italia di celebrare il congresso comunale, si è ormai consolidata. Nel frattempo, il congresso comunale c’è stato, Zangirolami è stato eletto presidente del coordinamento comunale, ma del nuovo assessore neanche l’ombra. Di più: stando a quanto riferiscono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni e confermato dal commissario provinciale e senatore Bartolomeo Amidei, non è neppure stata ancora intavolata una discussione sulle eventuali proposte da sottoporre al sindaco.

Il coordinamento comunale che si è riunito martedì sera, in teoria, avrebbe dovuto affrontare il nodo. Invece la discussione, durata oltre due ore, si è concentrata su As2 e sulle difficoltà della partecipata e il tema dell’assessore è passato in cavalleria. E se dal coordinatore Zangirolami è impossibile venire a sapere se in campo ci sia quanto meno una ipotesi del nome da proporre, il commissario Amidei dice, senza mezzi termini, che sull’argomento non ci sono stati colloqui tra il vertice cittadino e quello provinciale: “Se ne parlerà più avanti”.

Eppure, qualche idea, in maniera ufficiosa, sui nomi “spendibili” sembra sia emersa. Tutto dipende se poi tra il comunale e il provinciale si sceglierà la strada dell’accordo per arrivare alla proposta al sindaco Cittadin con il partito unito, coeso e senza drammi. Dunque diversamente da quanto avvenuto quando si è trattato di scegliere la persona che prendesse il posto di Mattia Maniezzo. Scelta poi ricaduta su Denti.

Ad ogni modo, si diceva che qualche ipotesi sembra si stia facendo largo. Ed ecco, quindi, chi risulta, ad oggi, in prima linea per una eventuale scelta: per il coordinamento comunale e, dunque, Zangirolami, il colpo in canna è l’attuale capogruppo in consiglio comunale Renato Campanile. Ma comincia a farsi largo anche la “linea Piscopo”. Ovvero Nello Piscopo, già assessore in passato, attuale consigliere FdI e vicino al commissario Amidei. A proposito di questa ipotesi, qualcuno del partito fa notare che “difficilmente Zangirolami accetterà di avere in giunta un terzo assessore in quota FdI che però non risponde a lui, come già avviene per De Luca e Denti”. Eppure Zangirolami può contare sulla fiducia di sei dei nove consiglieri del gruppo. A questo punto, dunque, c’è da capire se la matematica avrà un peso o se a prevalere sarà l’arte della mediazione. Su quale nome puntare, però, è tutto da vedere.

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