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POLITICA

Fdi in sospeso tra Set e Provincia

Per la guida della partecipata perde quota il nome di Maniezzo e si fa largo quello di Baroni

Fdi in sospeso tra Set e Provincia

Una nuova girandola di nomine con, in testa, la presidenza del cda di Asm Set è la partita che Fratelli d’Italia, principale partito di maggioranza a palazzo Nodari, si appresta a giocare. Accantonato temporaneamente il nodo del nuovo assessore, il tema che sembra diventato più urgente è quello del nuovo timoniere della partecipata. Di questo si parlerà giovedì sera, nella riunione del direttivo comunale del partito guidato dal coordinatore Matteo Zangirolami, convocato per le 18. La nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Asm Set è prevista per il prossimo 17 aprile. E in vista di quella data, i vertici di FdI, il sindaco Valeria Cittadin e il presidente di Asm spa David Nicoli dovrebbero aver trovato la quadra sui nomi da schierare. Sì, perché Asm Set, società operativa nel settore dei servizi energetici e tecnologici, è detenuta per il 51% delle quote da Asm spa e per il 49% da Estenergy, operatore energetico riconducibile al gruppo Hera. A sua volta, Asm spa è detenuta per il 100% dal Comune di Rovigo. Ecco il motivo di tanti passaggi nella condivisione dei nomi da inserire nel nuovo cda.

I nomi in ballo, su questo fronte, sono più d’uno: se alla vigilia del congresso comunale di FdI del 15 marzo la presidenza di Asm Set era stata la richiesta messa sul piatto dall’ex assessore Mattia Maniezzo in cambio dell’appoggio alla candidatura di Zangirolami, adesso un nuovo nome si affaccia sulla scena. Perché a quanto pare, l’ipotesi Maniezzo alla presidenza di Asm Set avrebbe fatto storcere il naso a più di qualche esponente del centrodestra, sia dentro che fuori FdI e anche dentro a palazzo Nodari.

L’alternativa sulla quale Zangirolami sarebbe pronto a puntare sembra sia il nome di Fabio Baroni, personaggio molto noto in città e componente del direttivo comunale proprio in quota Zangirolami. Tutto questo scenario potrebbe però cambiare drasticamente, se FdI decidesse di rimettere in discussione gli accordi pre-elettorali siglati con gli alleati prima delle amministrative di giugno 2024.

Quegli accordi, infatti, assegnavano la presidenza di Asm Set a FdI ma nel frattempo è entrata in gioco una variabile allora non considerata, ossia la vicepresidenza della Provincia, nomina che, dopo il rinnovo del consiglio provinciale dello scorso settembre, non è mai stata formalizzata dal presidente di palazzo Celio Enrico Ferrarese. Inizialmente si diceva che in pole position per quest’ultimo incarico ci fosse il consigliere provinciale e sindaco di Badia Giovanni Rossi, in quota Forza Italia. Ma Rossi pare non stia scalpitando per averlo, anzi. Se anche quel posto dovesse finire a FdI, gli alleati chiederebbero ai meloniani di rinunciare alla presidenza di Asm Set. La palla, a questo punto, è nelle mani dei vertici comunale e provinciale del partito di Giorgia Meloni.

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