Cerca

Cisl Padova Rovigo

Scavazzin confermato segretario

Si è concluso ieri il quarto congresso dopo la fusione: “Insieme per un futuro partecipato”

Scavazzin confermato segretario

Samuel Scavazzin è stato confermato al timone della della Cisl Padova Rovigo. Insieme a lui, in segreteria, sono state riconfermate anche Francesca Pizzo e Paola Guidolin.

Il quarto congresso dopo l’unificazione fra Rovigo e Padova si è celebrato fra giovedì e ieri al Dominio di Bagnoli. “Grazie per questi due giorni intensi - ha commentato Scavazzin - Abbiamo una linea importante da condividere tutti insieme. Ne avremo da fare. Ringrazio tutto lo staff che ha organizzato questo splendido evento”.

Le prospettive per il futuro sono state raccolte in un manifesto, dal titolo “Insieme per un futuro partecipato”. In testa alle priorità, la salute e sicurezza sul lavoro. “Il nostro intento - ha rimarcato Scavazzin - non è quello di modificare la normativa esistente, ma di renderla più efficacie, perché le misure di tutela siano più conosciute, più applicate e più monitorate. Vogliamo rafforzare la formazione, rivolta non solo ai lavoratori, ma anche ai datori di lavoro, perché comprendano che il rispetto delle regole non è un costo per l’azienda, ma un vantaggio per tutti. La cultura della sicurezza sul lavoro va diffusa fin dai banchi di scuola e inserita nei programmi degli istituti di ogni ordine e grado. E’ necessario dare piena agibilità alla rappresentanza in ogni luogo di lavoro, rafforzando la contrattazione di prossimità per declinare le misure di prevenzione e protezione nella singola impresa”.

Scavazzin ha poi evidenziato: “Siamo agli albori di una rivoluzione che trasformerà profondamente il sistema dell’assistenza sanitaria e dei servizi sociali territoriali. Intendiamo presidiare l’attuazione di questa riforma che coinvolge tutte le federazioni e rafforza l’azione confederale del nostro sindacato, perché siano garantite la realizzazione delle Case della Comunità e degli Ambiti Territoriali Sociali entro il 2026, affinché ogni cittadino possa avere accesso a cure di prossimità e a servizi sociosanitari integrati”.

Infine, la qualità del lavoro, “che è anche qualità della vita - ha concluso Scavazzin - Non è solo una questione economica, ma una sfida morale. La sfida di rendere la flessibilità che cercano i giovani un fattore positivo per la produttività e non un elemento di debolezza. Perché questo accada è necessario rafforzare le tutele e creare una rete sussidiaria che coniughi formazione continua, riqualificazione professionale e sostegno al reddito. E servono politiche aziendali innovative proiettate verso la partecipazione”.

La mattinata di venerdì si era conclusa con l’intervento del segretario generale della Cisl Veneto Massimiliano Paglini, ieri, invece, a chiudere i lavori, è stato il segretario della Cisl nazionale Ignazio Ganga. “Questo congresso sta all’interno di un processo complesso che ci poterà a metà luglio al congresso confederale. Vuol dire stare nelle radici della confederazione che vuole rimettere al centro del dibattito politico i temi del sociale e vuole segnare traiettorie importanti del futuro. Dobbiamo avere la consapevolezza che viviamo un tempo non facile. Ritornano le dicotomie e le divisioni. In questo scenario abbiamo un ruolo cruciale, innanzitutto come motore di elaborazioni di idee e come soggetto che interpreta la complessità del mercato del lavoro e del sociale senza sottrarsi al confronto e proponendo sempre soluzioni adeguate. Dobbiamo consolidare la società, consapevoli che c’è un cambio di struttura economica e sociale. Questa sfida ci rimanda all’avanzare dell’intelligenza artificiale. Saremo sfidati su una serie di questioni che impongono scelte etiche e lavorative ancora mai affrontate”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400