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Po di Levante, concluso lo scavo

Oggi in programma il varo del traghetto “South Enabler”, realizzata dai cantieri Visentini

Po di Levante, concluso lo scavo

Si è concluso con successo l’intervento di scavo del canale navigabile del Po di Levante, un’opera fondamentale per garantire la sicurezza e la navigabilità di una delle principali vie idroviarie del Nord Italia. Questo importante progetto ha visto la collaborazione tra la Regione Veneto, Infrastrutture Venete e il settore privato, con la partecipazione dei cantieri navali Visentini.

L’intervento, spiega Infrastrutture Venete, ha interessato l’intera tratta, per uno scavo di circa 45mila metri cubi di materiale dragato, portando il corso d’acqua a una profondità di 4 metri e 80 centimetri. Tale adeguamento si è reso necessario in quanto il tratto in questione è frequentemente soggetto a fenomeni di insabbiamento che potrebbero compromettere le condizioni di sicurezza della navigazione nel Po di Levante.

Quest’ultimo rappresenta infatti una delle principali vie d’acqua del sistema idroviario dell’Italia settentrionale, collegando il traffico marittimo con la rete interna di navigazione che raggiunge i porti di Mantova e Cremona. “Con la conclusione dell’intervento di scavo abbiamo messo in sicurezza una delle principali arterie del sistema idroviario del Nord Italia - ha affermato la vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto, Elisa De Berti - un intervento del valore di 565mila euro, di cui 200mila euro finanziati dalla Regione, reso necessario in quanto il tratto in questione è frequentemente soggetto a fenomeni di insabbiamento, che consentirà di garantire la navigabilità conforme alla V Classe Cemt”.

Oggi in programma una nuova tappa di questa operazione di rilancio delle infrastrutture venete, con il varo della “South Enabler”, una motonave realizzata dai cantieri navali Visentini. “Un’imbarcazione fiore all’occhiello della cantieristica navale veneta battente bandiera cipriota realizzato presso gli stabilimenti di Porto Viro, lunga 203,4 metri e larga 26,2 metri, con due motori per complessivi 14.400 Kw ed una capacità di carico di 3006 metri lineari più 200 auto - ha continuato De Berti - la collaborazione tra istituzioni e mondo industriale ci permette di rispondere efficacemente alle esigenze del territorio, favorendo lo sviluppo e l’occupazione, grazie alla capacità dei nostri imprenditori di competere a livello internazionale”.

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